I pro e i contro delle vaccinazioni

Apr 29, 13 I pro e i contro delle vaccinazioni

È sempre difficile decidere se il nostro bambino ha bisogno di vaccinazioni, o meno: molti i dubbi e le paure di mamma e papà.

Di seguito, stileremo gli argomenti scientifici più importanti per potervi aiutare a fare una scelta consapevole e giusta.

Ovviamente, i numeri parlano chiaro: le vaccinazioni sono utilissime. Esistono, tuttavia, malattie che sono scomparse dalla faccia della Terra ed un esempio lampante è il vaiolo. Difatti, per questo tipo di malattia non si procede neanche più alla vaccinazione.
Se da un lato si sa che i vaccini sono utili, è anche vero che questi possono causare effetti collaterali a volte anche gravi, tanto che sono previsti, in spiacevoli casi in cui accade che il vaccino sia stato dannoso, un risarcimento da parte dello Stato.
foto-vaccinazioni.Di seguito troverete cosa bisogna valutare per decidere se far vaccinare o meno i propri figli.

Se si prende ad esempio il vaccino contro: morbillo, parotite e rosolia, in media all’anno si verificano circa 1.000 casi di encefalite da morbillo, mentre con il vaccino si verifica solo un caso su un milione. Si ha, quindi una riduzione pari al 99,9 %. Lo stesso si può dire anche con altre gravi complicazioni, come ad esempio la meningite asettica o anche la trombocitopenia. Per la meningite asettica c’è una riduzione di quasi il 100 %; mentre per la trombocitopenia circa il 95 %.

Un effetto collaterale grave per quanto riguarda i vaccini, è lo shock anafilattico. Quest’ultimo risulta essere una grave forma di allergia che può provocare, in alcuni casi molto gravi, persino la morte. Tuttavia, accade in un caso su un milione di vaccinazioni.

foto-vaccinazioni..Se da un lato c’è un minimo rischio di shock anafilattico, che è quasi un controsenso poiché si sceglie di proteggere il bambino da malattie esterne, è anche vero che i rischi a cui si espongono i bambini lasciandoli senza protezione alcuna sono molto più grandi di quelli a cui lo esponiamo se non lo si vaccina.

Esistono poi infezioni, come quella del morbillo o del tetano, che sono ancora molto comuni in Italia: quindi non vaccinare significa esporre il bambino a un rischio reale.

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di Mena


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