I rischi del Toxoplasma in gravidanza e come prevenirlo

Nov 24, 17 I rischi del Toxoplasma in gravidanza e come prevenirlo

A cura di Ufficio Stampa Sorgente Genetica

La gravidanza è il periodo più delicato nella vita di una donna: ora che nel proprio grembo si sta sviluppando una nuova vita, è importante che la mamma tuteli la salute del bebè in arrivo. I test di screening prenatale permettono di individuare precocemente la presenza di eventuali anomalie cromosomiche in gravidanza.
Nell’ambito del percorso di screening sono previsti degli esami del sangue volti che potrebbero rilevare possibili infezioni e stabilire se la gestante sia o meno immune a malattie quali toxoplasmosi e rosolia. In particolare, queste due infezioni generalmente banali, possono mettere in pericolo lo sviluppo del feto se contratte durante la gestazione e possono portare a conseguenze anche gravi¹.
Nello specifico, la toxoplasmosi è una malattia parassitaria causata da Toxoplasma Gondii, ospitato da gatti e felini².
La toxoplasmosi in gravidanza è infettiva anche per il feto. Solitamente la probabilità di contagio materno/fetale aumenta con il passare della gravidanza ma le conseguenze peggiori di un’eventuale infezione si hanno a epoche gestazionali precoci, quando il parassita può compromettere significativamente lo sviluppo fetale⁴. L’infezione può essere causata dal contatto con le feci dei gatti o consumando carne cruda o poco cotta.
Ci sono delle misure preventive che è possibile adottare per ridurre il rischio di contrarre la toxoplasmosi.
Innanzitutto è buona prassi lavare accuratamente frutta e verdura (comprese le insalate e i frutti preconfezionati). È importante ricordarsi di lavarsi le mani prima della preparazione e del consumo degli alimenti. Inoltre la gestante dovrebbe evitare di consumare cibi crudi come carne, pesce e salumi ed è bene assicurarsi che tutti gli alimenti, soprattutto carne e pesce, siano cotti bene. Uno studio scientifico condotto in larga scala su tutta l’Europa ha rivelato che carne cruda o poco cotta rappresenta la prima fonte di contagio in gravidanza ⁵.
Foto toxoplasmosiSarebbe preferibile che la gestante non entri in contatto con del terreno che può essere contaminato da feci di gatto. Nell’eventualità si devono indossare dei guanti protettivi ed è bene lavarsi molto bene le mani.
Con attenzione e prevenzione è possibile evitare di contrarre la toxoplasmosi durante la gestazione. Inoltre, sottoponendosi a visite mediche e a esami previsti all’interno del percorso di screening prenatale, si può verificare l’immunità a questa malattia e monitorare il proprio stato di salute.
Tra gli esami di screening prenatale a cui la gestante può sottoporsi c’è il Test del DNA fetale che si può effettuare a partire dalla 10ᵃ settimana di gravidanza. Questo test rileva in maniera non invasiva le più diffuse anomalie cromosomiche, come la Sindrome di Down, e le principali microdelezioni.
Per ulteriori informazioni sul Test del DNA fetale visita il sito www.testprenataleaurora.it

Fonti:

  1. Principi di malattie infettive – a cura di L. Calza; pag. 207
  2. Medicina dell’età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche – Di Antonio L. Borrelli, Domenico Arduini, Antonio Cardone, Valerio Ventrut; pag. 294
  3. Enciclopedia medica italiana, Volume 10; Uses Edizioni Scientifiche – Firenze; pag. 397
  4. Gravidanza fisiologica, linea guida 20 – a cura del Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, CeVEAS
  5. Cook AJ, Gilbert RE et al. Sources of Toxoplasma infection in pregnant women: European multicentre case-control study. BMJ 2000; 321:142-7.


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