Il bimbo non mangia: che fare?

Dic 14, 13 Il bimbo non mangia: che fare?

Il bimbo non mangia: che fare? La maggior preoccupazione dei genitori è la giusta alimentazione dei propri bambini. La cosa peggiora quando il proprio pargoletto è poco appetente e mangia poco. Ma la cosa a cui in genere non si pensa mai, è che questa è una fase molto delicata per i bambini, facente parte di un preciso percorso di crescita, di conoscenza e di sperimentazione.

Alla domanda di un qualsiasi genitore del “Perché il mio bambino non mangia?”, qualsiasi esperto si trova di fronte un numero elevato di risposte. Infatti a questo “Perché” non esiste un’unica risposta e quindi un’unica causa che porta un bambino ad avere meno appetenza di un altro, ma le cause possono riscontrarsi all’interno del suo rapporto con la casa, la scuola, i genitori e, non per ultimo, il cibo stesso.

foto-bimba-non-vuole-mangiareUna soluzione che propongono molti pediatri per ovviare a questi problemi è il gioco ritmico. Esso in pratica consiste nell’intervallare un gioco che il bimbo dimostra di preferire molto con un boccone di cibo. Un’alternanza da fare in modo ritmico tanto da farlo apparire come una sorta di ricompensa, per questo gioco particolare che si sta svolgendo.

Se il bambino accetta subito questo “compromesso” bene, altrimenti è necessario che continui a giocare interrompendo però l’attività prima in modo tale da fargli comprendere che se avesse mangiato un boccone avrebbe giocato più a lungo.

foto-famiglia-felice-tavolaIl bimbo non mangia: che fare? E’ importante però che il bambino non concepisca questa ricompensa con il cibo come una sorta di costrizione, ma come facente parte del gioco. Difatti la reazione principale di una possibile punizione da lui concepita è il capriccio e quindi l’abbandono totale del progetto. Mangiare deve essere interpretato come una sua scelta e non come una costrizione da parte della mamma o delle maestre dell’asilo.

È inoltre importante  sdrammatizzare il momento del pranzo, della cena o della merenda, sempre attraverso il gioco,  in modo che il bambino lo veda come una cosa naturale che deve fare insieme alla famiglia, a mamma e papà, o ai compagni di scuola.

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di Tata M. Eliana


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