Il gelato: un piacere per grandi e bambini

Lug 17, 13 Il gelato: un piacere per grandi e bambini

Si sa, il gelato in estate è davvero un piacere, sia per i bambini che per gli adulti. Ma, a tal proposito, non sono pochi i genitori che si chiedono: qual è il momento giusto per offrire un gelato ai nostri figli? Che tipo di apporto calorico ha un gelato? Meglio il gelato artigianale o va bene anche quello confezionato?

Come si suol dire quindi … passiamo la parola agli esperti …

Dato che il gelato contiene ingredienti diversi come latte, uova, zuccheri, grassi, frutta, è necessario definire i momenti e le quantità nel momento in cui si decide di offrire un gelato ai nostri figli. Senza dubbio il momento migliore è la merenda. Sarebbe da evitare dopo il pranzo, a meno che non si tratti di un gelato alla frutta e servito dopo un pasto leggero. In alcuni casi particolari poi, si può mangiare anche per colazione, un due o tre volte a settimana massimo, accompagnato ad un piatto di frutta o verdura.

foto-gelato.Il suo apporto calorico, dipende dal tipo di gelato che si sceglie. Ad esempio i gelati alla frutta ed i sorbetti sono meno calorici di quelli alla crema, difatti questi ultimi sono ricchi di latte, panna, uova e, a seconda del gusto, cacao, nocciole, ecc. A queste calorie vanno aggiunti poi, quelle di biscotti decorativi e/o coni che eventualmente li sorreggono.

Altro dubbio che spesso assale il genitore è: meglio preferire un gelato artigianale o quello preconfezionato? La prima risposta sarà senza dubbio quello artigianale, sicuramente sembra più sano. In realtà anche quello confezionato presenta le stesse caratteristiche di quello artigianale. Difatti l’Istituto nazionale del Gelato ha sancito una sorta di “Codice di condotta”, per cui, ogni produttore di gelato industriale è tenuto a tenere sotto controllo l’aggiunta di conservanti, coloranti e grassi idrogenati.

foto-gelato..In questo caso, ciò che deve preoccupare, è il grado di conservazione del gelato di produzione industriale. Difatti bisogna sapere che durante la lavorazione, il gelato subisce diversi cambi di temperatura, per poi attestarsi sui -18 gradi. E’ quindi necessario che tale temperatura rimanga costante anche durante il trasporto dalla fabbrica al supermercato e dal supermercato a casa. Difatti, un piccolo sbalzo in realtà non crea problemi, ma se si nota che il gelato è sciolto, è bene non ricongelarlo, difatti potrebbe dare problemi di pancia sia ai bambini che a mamma e papà.

Quindi è bene fare sempre attenzione se il gelato vi sembra parzialmente sciolto, è segno che c’è stato un cambiamento troppo repentino di temperatura; per il resto: buon gelato a tutti!!!

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di Anna Chianese


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