Il Ministro Carrozza e le associazioni contro la discriminazione

Set 25, 13 Il Ministro Carrozza e le associazioni contro la discriminazione

Il Ministro Carrozza e le associazioni contro la discriminazione. Il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza è intervenuta a gran voce sulla triste vicenda della scuola di Mugnano di Napoli, ove in una classe 6 famiglie su 20 hanno allontanato i loro figli dalla scuola in quanto era presente in classe un bambino affetto da autismo, essendo preoccupati, a loro dire, che la presenza del bambino disabile potesse riportare ripercussioni sul normale decorso delle lezioni e di conseguenza, sull’istruzione dei lori figli.

Queste le parole di Carrozza:

“Sono solidale con la famiglia dell’alunno e con il dirigente scolastico, il dottor Buscé, con il quale ho un appuntamento telefonico domani per approfondimenti”. E aggiungefoto-ministro-carrozza. “Vogliamo capire meglio quello che è accaduto  ma la soluzione non può essere quella di cambiare sezione perché c’è in classe uno studente disabile. Questi sono episodi spiacevoli sui quali servirebbe anche un serio dibattito pubblico perché certi comportamenti danneggiano gli italiani e la scuola tutta”.

Quindi è pienamente aperta la collaborazione tra il ministero dell’istruzione, il dirigente scolastico ed il direttore regionale della scuola per farsi che il triste fatto venga risolto nel migliore dei modi.

In campo intanto scende anche l’associazione “Tutti a scuola” che da anni si batte per la completa integrazione dei bambini con disabilità nelle scuole. Toni Nocchetti, presidente dell’associazione stessa, senza alcuna remora, si rivolge ai genitori dei bambini “fuggiti” dicendo loro “Non sanno di avere in classe qualcuno che è una risorsa per i loro ragazzi. Io, che non ho figli disabili, so quanto possano arricchirsi dal fatto di non essere soli”.

foto-autismoIl Ministro Carrozza e le associazioni contro la discriminazione. Nello stesso tempo rivolge alle istituzioni interessate un importante interrogativo:”L’ingresso di quel ragazzo era stato preparato come sarebbe dovuto essere? Si è fatta una riunione per far incontrare i genitori e chiarire tutto?”.

Insomma il caso è ancora tutto da chiarire e speriamo di chiarisca per il meglio …

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di Anna Chianese


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