Incinta dopo il cancro grazie a trapianto di tessuto ovarico

Set 19, 13 Incinta dopo il cancro grazie a trapianto di tessuto ovarico

Incinta dopo il cancro grazie a trapianto di tessuto ovarico. Piccolo miracolo della scienza avvenuto in Australia, ma enorme dal punto di vista del risultato. Grazie a un trapianto di tessuto ovarico, una ragazza 23 anni è rimasta incinta.

La gravidanza era all’apparenza impossibile, in quanto le ovaie le erano state rimosse a causa di un tumore. L’equipe medica ha quindi tentato questa sorta di esperimento e, non solo la ragazza è in “dolce attesa” ma addirittura è in attesa di due gemelli da 25 settimane!!

foto-gravidanzaQuesta operazione, a metà tra miracolo e scienza, è potuta avvenire grazie ad un gruppo di ricercatori dell’Istituto di fecondazione in vitro (Ivf) di Melbourne. C’è da dire, comunque, che i ricercatori avevano prelevato dalla donna alcuni frammenti del suo tessuto ovarico e li avevano congelati, prima che ella avesse dovuto subire l’intervento di esportazione totale e che intraprendesse le normali cure anticancro. La dottoressa Kate Stern – la Direttrice – ha commentato che si è finalmente dimostrato che il tessuto ovarico può sopravvivere a lungo e adempiere alle sue funzioni anche al di fuori del suo ambiente naturale. Grazie a questo successo notevole, l’ospedale di Melbourne potrà creare un apposito centro di prelievo e conservazione del tessuto ovarico, in modo da consentire a tutte le donne di poter tentare una gravidanza, soprattutto dopo aver subito cure antitumorali molto aggressive.

Il risultato ha colpito molto tutto il settore medico mondiale, italiano compreso.

foto-trapiantoIncinta dopo il cancro grazie a trapianto di tessuto ovarico. Nicola Surico, Presidente della Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), ha commentato infatti che la tecnica usata è decisamente molto innovativa e per alcuni versi divertente, considerando che si sta abbassando l’età di esordio per i tumori ovarici a causa dell’inquinamento e dell’alimentazione. Il Presidente si è quindi detto molto preoccupato tuttavia, del costo dell’operazione e di chi dovrebbe usufruire di questa sorta di cura. A suo avviso infatti la cura va bene per giovani donne che purtroppo sono state colpite proprio dal tumore alle ovaie ma egli è per contro invece decisamente contrario ad usarla in donne sane ormai alla soglia o in piena menopausa. In ogni caso per il Presidente, il costo è la preoccupazione maggiore, oltre a quella di non poter ancora usufruire di tessuto ovarico donato da terze, ma solo del proprio.

A voi i commenti …

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di Elisabetta Coni


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