Inizia la scuola materna: il distacco

Set 08, 13 Inizia la scuola materna: il distacco

Capita di sentire mamme ostentare sicurezza verso le reazioni del proprio bambino alla scuola materna, ebbene mamme attenzione … Anche se il vostro bimbo è socievole ed abituato a giocare con gli altri bambini, non significa che non possa esprimere atteggiamenti di disagio il primo giorno di scuola materna.

E’ possibile quindi ed assolutamente normale insomma, che il bambino pianga il primo giorno di asilo – specie se al primo anno – al momento del distacco dal proprio genitore: il pianto è il modo più normale e consueto che il bambino ha per scaricare la tensione. Di solito il momento del pianto si conclude in fretta, quindi non ci si deve allarmare. E’ possibile inoltre che nel corso della mattinata, al bambino venga in mente di nuovo la mamma – o il papà – e scoppi a piangere di nuovo o sembri disorientato. Come ogni essere umano il bambino ha i suoi tempi per ambientarsi al cambiamento, quindi è da considerarsi normale. Per la prima volta infatti, non avrà i genitori tutti per lui, e dovrà imparare a dividere le attenzioni della maestra con gli altri bambini, seguire nuove regole, aspettare il turno per utilizzare i giochi e rispettare tutte le regole della scuola materna.

foto-scuola-materna.Anche le reazioni che sembrano esagerate sono assolutamente normali: alcuni diventano prepotenti, altri si chiudono in loro stessi, altri regrediscono (ad esempio “il classico” fare la pipì addosso.) E’ importante quindi prepare il bambino parlandogli della scuola in modo positivo e concreto, dicendogli come si chiama la maestra e che cosa farà, i ritmi delle sue future giornate e rassicurarlo, magari dicendogli che anche mamma e papà – o il fratello/sorella maggiori – sono andati all’asilo e che si è molto fieri di lui. Per i primi tempi è meglio inoltre ripetergli la routine quotidiana che seguirà.

Se l’inserimento alla scuola materna coincide inoltre con l’ arrivo di un fratellino, è fondamentale dedicare un po’ di tempo al maggiore, anche solo un’ora al giorno, ma a lui in esclusiva.

Da tener presente inoltre che alla comprensione comunque, va associata anche una certa fermezza, perché è meglio evitare di assecondare troppo il bambino e cioè, fargli capire che è normale che si sfoghi e che si senta un pò triste ma poi basta e che deve andare in classe con gli altri bimbi, ove i compagni e la maestra lo aspettafare per giocare ed imparare tante cose nuove.

foto-scuola-maternaIn realtà è importante comunque sapere che è la mamma che affronta peggio la separazione e che i suoi sentimenti – qualsiasi essi siano – si trasmettono al bambino!

Bisogna tener presente inoltre che è sbagliato forzare troppo il bimbo, per cui se ad esempio ha ancora il ciuccio, sentito anche il parere della maestra che lo seguirà, sarebbe opportuno che lo tenga, capirà da solo che è il caso di smettere di usarlo!

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di Elisabetta Coni


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