Iodio: importante per lo futuro sviluppo mentale del bambino

Giu 24, 13 Iodio: importante per lo futuro sviluppo mentale del bambino

La carenza di iodio durante la gravidanza può avere degli effetti molto negativi sullo sviluppo mentale dei futuri nascituri, creando problemi che posso perdurare fino ai dieci anni di età.

Lo hanno scoperto alcuni ricercatori dell’università del Surrey, pubblicando i risultati sulla famosa rivista scientifica “Lancet”, i quali affermano che minore è la carenza do iodio nelle gravide, minori saranno le conseguenze nei loro bimbi.

foto-gravidanza.La ricerca è così composta. Sono state analizzate le urine delle future mamme, andando ad osservare la concentrazione di iodio. Queste poi sono state divise tra coloro che avevano un valore ottimale stimato oltre i 150 microgrammi per grammo e quelle con carenza. Successivamente i figli delle donne sono stati sottoposti a test che determinavano il quoziente intellettivo. Questi hanno così dimostrato che i bambini nate da donne con carenza di iodio avevano almeno 3 punti di differenza rispetto ai figli di donne che avevano valori di iodio nella norma.

Infatti i bambini nati da donne con carenza di iodio avevano una maggiore possibilità, rispetto agli altri, di avere punteggi inferiori alla media.

Alla luce di questi risultati e, come consiglia la stessa ricerca, è necessario che le donne che decidano di pianificare una gravidanza o siano già in attesa, assumano un adeguato quantitativo di iodio, soprattutto nei primi mesi della gestazione, ovviamente evitando di assumere supplementi che porterebbero ad un sovradosaggio di iodio.

Lo iodio ha un ruolo fondamentale da un punto di vista biologico per un corretto metabolismo. È da ricordare che la tiroide produce ormoni che contengono iodio. Infatti si è potuto notare che bambini nati da madri con carenza di iodio presentavano, oltre ad un deficit a livello mentale, anche un deficit a livello tiroideo, con ripercussioni sullo sviluppo fisico, con evidenti ritardi nella crescita.

Le donne in gravidanza e in fase di allattamento devono assumere almeno 250 microgrammi di iodio al giorno. Gli alimenti in cui lo iodio è contenuto sono i pesci di mare, i crostacei, il latte, le uova, le alghe marine, i legumi, le verdure e la carne. Se l’assunzione di alimenti di origine marina risulta insufficiente, si può assumere il sale iodato che ha gli stessi effetti degli alimenti.

foto-gravidanza..Attenzione però a non esagerare! Assumere oltre 600 microgrammi di iodio al giorno può provocare problemi alla tiroide.

Importante una precisazione: non solo le donne incinte o alla ricerca di una gravidanza devono assicurarsi un buon apporto di iodio. Questo accorgimento è rivolto a tutti, per un buon benessere psico-fisico, come ci tiene a precisare la dottoressa Margaret Rayman, professoressa di scienza nutrizionali e facente parte dell’equipe che ha portato a termine questo studio.

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di Anna Chianese


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