Kinect e la Xbox uniti contro l’autismo

Mar 11, 14 Kinect e la Xbox uniti contro l’autismo

Kinect e la Xbox uniti contro l’autismo. E’ risaputo come da sempre i videogiochi hanno aiutato i bambini affetti da autismo, ma oggi a questa disciplina – per chiamarla così – si aggiunge Kinect, che con la sua fisicità, aggiunge un orizzonte tutto nuovo, quello della socializzazione!

Ebbene si, perchè se prima mentre giocare con un videogioco e quindi con un controller era utile per consentire ad un individuo affetto da sindrome dello spettro autistico di distaccarsi dalla realtà, oggi con una console di gioco Xbox equipaggiata con la Kinect, utilizzando il corpo – ad esempio in una sfida del tipo “ l’uno contro l’altro” si sviluppa l’istinto di socializzazione!

Questo infatti il risultato conseguito alla Scuola Elementare Steuart W. Weller Ashburn in Virginia, ove Kinect si è rivelato essere non una semplice periferica da videogioco ma molto, molto di più, adattandosi per così dire, a situazioni più complesse.

FOTO-XBOX-AUTISMOGli insegnanti dell’istituto infatti, hanno utilizzano la telecamera di Microsoft per aiutare i bambini affetti da sindrome dello spettro autistico, a prendere un per così dire un “primo contatto” con il mondo che li circonda, con risultati davvero sorprendenti!

Una sindrome che quanto a numeri negli USA è di grandi numeri, perchè l’autismo colpisce negli Stati Uniti 1 bambino su 88, benchè – come è risaputo – a diversi livelli di gravità della sindrome ma in ogni caso, il soggetto autistico, tende generalmente a distaccarsi da quella che è la vita reale ed a perdere la sua capacità di socializzare e di comunicazione con e verso gli altri.

Ebbene, come ha fatto sapere Anne-Marie Skeen, una delle insegnanti della Scuola Elementare Steuart W. Weller Ashburn, grazie al connubio di Microsoft e Kinect:

“Gli applausi, i festeggiamenti per i loro successi, son tutte cose a cui il piccolo Sawyer non era abituato” ed ha aggiunto emozionata ed orgogliosa “ora per lui è la norma”.

La Kinect ha il pregio infatti non solo di rilevare il movimento ma come spiega Lynn Keenan, psicologa comportamentale:

“Gli scolari autistici hanno bisogno di un approccio cinestetico. Il fatto di muoversi, di spostare il proprio corpo dà loro sensazioni diverse rispetto a quelle di altre strategie utilizzate finora”

FOTO-KINECT-AUTISMOed aggiunge quindi un’infermiera:

“Invece di spiegare loro che cosa devono fare – dice questa infermiera – cosa che spesso, quando non raggiungono l’obiettivo, crea frustrazioni, con il gioco sanno che cosa fare praticamente, dove si deve andare. Con poche istruzioni, sono in grado di capire come giocare”.

E’ cosa certa che la Kinect non può essere considerata quale la soluzione miracolosa per l’autismo ma ha indubbiamente il grande merito di offrire a questi bambini speciali, momenti preziosi di apprendimento e soprattutto di socializzazione!

.

Di Mamma Melacotta


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.