La “Casa dei libri” inaugura le letture nel bosco

Lug 16, 13 La “Casa dei libri” inaugura le letture nel bosco

Un paesaggio magico per un progetto che incuriosisce per la sua originalità. In mezzo al bosco, attraverso un sentiero facilmente percorribile da tutti, compare una casetta di legno. Dietro la porta, sempre aperta, notte e giorno, fanno capolino mensole e ripiani pieni di libri.

Nel 2010 a Songavazzo, in provincia di Bergamo, nasce l’idea di creare una Casa dei libri (Cà di leber, in dialetto locale) e lo scorso 29 Giugno la struttura è stata ufficialmente inaugurata. In questi due anni e mezzo la Casa è stata visitata da molte persone tra le quali compaiono numerosi bambini.

foto-casa-dei-libriNon esistono orari d’apertura e regolamenti di nessun genere. Il destino di questa iniziativa è affidata al buon senso di ciascuno. Questa inusuale biblioteca immersa nel verde può accogliervi in qualsiasi ora della giornata e vi offre la possibilità di poter sfogliare libri e prenderli in prestito. Chi fosse alla ricerca di letture notturne dovrà invece munirsi di una torcia perché non c’è elettricità. I volumi non sono schedati e per questo il progetto punta sulla sensibilità e il senso di responsabilità dei fruitori. Lasciare il locale in ordine e rispettarne gli ambienti è un compito affidato a chiunque voglia vivere un’esperienza in questo angolo di cultura.

La casetta dei libri, per questo, è molto più di una sala di lettura. Essa presuppone il desiderio di condividere con altri qualcosa di prezioso, invitando alla cura del luogo e degli oggetti. Qui non esistono serrature e l’accesso libero che la caratterizza non è solamente di natura “logistica” ma soprattutto relazionale. È un aprirsi all’altro e al suo bisogno di conoscere, è un modo per stare insieme e creare legami. A volte qualcuno regala libri da mettere a disposizione dei lettori e nei dintorni della casa è possibile sedersi tranquilli sopra una panca a leggere.

foto-casa-dei-libri..La Cà di leber ha molto da insegnare (a grandi e piccini) con la sua gestione carica di fiducia nell’agito responsabile dei visitatori: merita una visita e può diventare meta di una bella passeggiata anche con i bambini più piccoli.

Un modo per vivere con i bambini la natura e la cultura in modo responsabile e solidale e sentirsi protagonisti di una storia speciale dal sapore fiabesco.

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di Alessandra Banfi


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