La routine aiuta il neonato e i genitori

Mag 02, 13 La routine aiuta il neonato e i genitori

Molti genitori, all’arrivo di un bebè, sono spaventati da come poter organizzare le giornate al meglio. Alcuni preferiscono programmare ogni singolo minuto, dal risveglio alla nanna, mentre altri vivono il momento, soddisfando i bisogni del neonato al bisogno.

Studi recenti hanno dimostrato che i neonati che seguono una routine quotidiana non molto rigida, si abituano presto ai vari passaggi di sviluppo, a patto che i genitori impongano delle abitudini sagge e che impongano fin da subito delle regole.

Ovviamente, un neonato non sarà in grado di capire le parole, ma se si abituerà il bambino che in un orario preciso si farà una certa cosa, specialmente per quanto riguarda i pasti e la nanna, sarà più facile superare la fase neonatale, oltre che predisporre il bambino ai naturali cambiamenti che avverranno, man mano che cresce.

Pochi giorni dopo essere nato, il neonato inizia a classificare il mondo attorno a lui, creando dei collegamenti tra causa ed effetto e delle aspettative su come funziona il mondo. I genitori devono essere in grado di capire questo comportamento e devono far scoprire le regole al neonato, in modo da costruire una routine quotidiana. Questo metodo avvantaggia il piccolo, che può utilizzare pienamente le sue capacità mentali, ma facilita il compito dei genitori, in quanto se il bambino impara a dormire e mangiare in orari fissi, saranno meno stressati e potranno gettare nuove basi per il futuro.

Molti educatori consigliano di  evidenziare la routine con delle parole o frasi (es. se si deve fare il bagnetto, dire “adesso facciamo il bagnetto”), perché così il bebè assocerà le parole a cosa sta per succedere.

Un punto cruciale che segnerà la routine quotidiana sono i riti che i genitori introdurranno, cioè le abitudini da osservare. Nelle prime settimane è comodo far addormentare il bambino nel lettone, tra le braccia, per controllarlo meglio, a lungo andare sarà difficile togliere questa abitudine. Bisogna tenere presente che ogni cambiamento delle routine sarà preso male, inizialmente, dal neonato. Se, per esempio, si vuole spostare il lettino dalla camera dei genitori alla cameretta, bisogna tenere presente che ci vorrà all’incirca una settimana affinché il cambiamento sia assimilato dal bambino. Si può optare ad un rito per la nanna, come il raccontare una storia, ma i genitori si devono preparare ad almeno sette giorni di pianti.

Un modo efficace per sentenziare la nanna, è quello di fare un determinato gesto, come chiudere la tenda della cameretta o spegnere la luce e accendere la lucina della notte. Automaticamente, il bambino assocerà questi gesti alla nanna, sentendosi stanco. Lo stesso bebè sentirà l’esigenza di fare dei cambiamenti, ma è tipico delle fasi del suo sviluppo ma basta capire che cosa si deve modificare e, nel giro di pochi giorni, tornerà la tranquillità.

Ma come si fa a stabilire una routine perfetta? Semplicemente osservando il bambino e imparando a riconoscere i tre bisogni essenziali, cioè mangiare, dormire e giocare. Quando si è scoperto quali sono gli orari che il bebè preferisce per queste tre esigenze, basta metterli alla base del ritmo quotidiano che si sta impostando e introdurre dei rituali specifici per i vari eventi, oltre alle altre esigenze, come fare il bagnetto o il cambio di pannolino.

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di

Elisabetta Coni


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