L’acne neonatale

Set 26, 13 L’acne neonatale

L’acne neonatale. È credenza comune associare l’insorgenza e lo sviluppo dell’acne all’età che forse più la caratterizza, ovvero l’adolescenza, ma questo fastidioso inconveniente può interessare, oltre alle donne in gravidanza, anche i neonati prendendo il nome di acne neonatale.

La cute dei piccoli nelle prime settimane di vita non è liscia, morbida e priva di imperfezioni come spesso si crede, al contrario; sovente si presenta spessa e untuosa, proprio come quella di un adolescente.

foto-acne-neonataleLa presenza di piccoli e insidiosi foruncoli o, addirittura, di pustolette sulla pelle del vostro bebè (localizzate specialmente su guance, mento, fronte) non deve allarmarvi, né trarvi in inganno: infatti, non può trattarsi né di una forma allergica né di un’infezione, perché durante i primi mesi, nel bambino, non si è completamente sviluppato il suo sistema immunitario, sebbene sia fornito degli anticorpi necessari per difenderlo da simili disturbi.

Quale quindi la causa?

Il fenomeno interessa circa il 20% dei neonati e dipenderebbe da fattori non troppo distanti da quelli responsabili del suo manifestarsi nei giovani, nel pieno del loro sviluppo puberale. Sarebbero gli androgeni (ormoni ad azione maschile) i responsabili: stimolano i canalini delle ghiandole sebacee ispessendoli, fino a provocarne la chiusura. A differenza degli adolescenti, i piccoli producono una quantità notevolmente inferiore di ormoni, incapace di determinarne la malattia. Altri ricercatori sostengono che sia l’azione degli estrogeni (gli ormoni femminili che, in gravidanza, stabilizzano l’andamento gestazionale) a provocare la comparsa delle papule (piccoli rigonfiamenti infiammati) o di pustole (puntini bianchi contenenti pus) sulla cute.

In genere, quando compare e come si cura?

foto-acne-neonatale..L’acne tenderebbe a manifestarsi a partire dalla terza settimana di età, ma questo non esclude che possa presentarsi anche al momento della nascita e colpirebbe più i maschietti rispetto alle femminucce. Di norma, il disturbo è temporaneo e dovrebbe sparire spontaneamente; non è quindi necessario adottare alcun accorgimento particolare se non quello di fare attenzione alla cura e alla detersione del viso del piccolo: sì ai lavaggi con acqua calda e all’uso di un detergente liquido neutro, no ad oli, creme e lozioni che anziché frenare la secrezione di sebo, concorrerebbero ad alimentarla.

I miglioramenti inizieranno a vedersi dopo qualche settimana e la pelle del vostro angioletto tornerà priva di imperfezioni e arrossamenti attorno ai tre, quattro mesi successivi al parto. Non dimenticate, comunque, di rivolgervi al pediatra, soprattutto se la situazione dovesse peggiorare.

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di Stefania Nardi


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