Latte tossico venduto al supermercato

Giu 21, 13 Latte tossico venduto al supermercato

Dal Friuli Venezia Giulia, dove veniva prodotto, fino al Veneto, Toscana, Umbria, Campania e Puglia. Il latte con marchio Cospalat, un consorzio di allevatori che produce latte destinato ai caseifici e ai punti vendita dove viene venduto come latte fresco, è risultato contaminato. Lo hanno scoperto i NAS di Udine, i quali hanno predisposto sette misure cautelari tramite la Procura di Udine, per commercio di alimenti cancerogeni, nocivi e adulterati. Finora, gli indagati sono 26, di cui 17 allevatori del consorzio.

foto-latte-tossico.Il latte veniva ritirato da imprenditori agricoli associati al Cospalat della provincia di Udine, per essere miscelato e portato ai caseifici di Selva del Montello (Treviso), Sacile (Pordenone) e Feletto Umberto (Udine). Qui, veniva impiegato per produrre formaggio Montasio doc, nonostante si trattasse di latte proveniente da caseifici non certificati per la produzione dello stesso, violando la legge.

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri NAS di Udine, il latte destinato al Montasio non avrebbe contenuto aflatossina, una muffa cancerogena, mentre il latte destinato agli altri caseifici la conteneva. Per passare i controlli, il latte veniva diluito con liquido non contaminato in modo che risultasse idoneo ai controlli analitici effettuati dagli acquirenti. Ci sono voluti sei mesi di indagini e il sequestro di più di mille forme di formaggio prodotto con latte contaminato, per scoprire che delle partite di latte vendute come contenente Omega3, erano in realtà latte diluito con semplice acqua.

Le aflatossine sono dei funghi fortemente cancerogeni, ma che provocano nei bambini effetti negativi sulla loro crescita.

foto-latte-tossico..Il leader del Cospalat FVG, Renato Zampa, è stato arrestato, mentre altre 5 persone sono agli arresti domiciliari. L’ipotesi di reato è quella di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio, adulterazione di sostanze alimentari e commercio di sostanze alimentari pericolose per la salute.

Dalle indagini, inoltre, si scopre che il Cospalat è stato truffato a sua volta. Due traportatori erano soliti rubare almeno 2/3 quintali di latte, nel corso di ogni viaggio verso Toscana e Umbria. I due pesavano il camion e registravano un peso a vuoto superiore di alcuni quintali rispetto al reale, poi, prima di intraprendere il viaggio, aggiungevano dell’acqua al latte già stivato nella cisterna e il quantitativo eccedente veniva sottratto e venduto a una terza persona.

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di Elisabetta Coni


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