Le staminali cordonali vs il metodo Stamina

Apr 14, 14 Le staminali cordonali vs il metodo Stamina

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

Le cellule staminali del cordone ombelicale, è bene ricordarlo, sono considerate a livello mondiale un patrimonio biologico e sono utilizzate in tutto il mondo sulla base di certezze scientifiche e dopo avere superato numerosi controlli medici. È bene inoltre sottolineare che l’utilizzo delle cellule staminali in medicina va distinto in modo netto dalle controversie connesse al “metodo Stamina”.

Il “metodo Stamina”, molto discusso, è un trattamento ideato da Davide Vannoni, psicologo; il metodo prevede l’infusione di cellule neuronali in pazienti colpiti da malattie neurologiche. Tali cellule sono ottenute dalla manipolazione in laboratorio di cellule staminali adulte. Il “metodo Stamina” presenta una miriade di problemi scientifici e normativi e non ha niente a che vedere con la conservazione e l’utilizzo a scopo terapeutico delle cellule staminali cordonali, che avviene da oltre 25 anni (1) in tutto il mondo (nel 1988 ci fu il primo trapianto).

foto-stamina.Aspetti scientifici

Studi scientifici rigorosi, centinaia di pubblicazioni realizzate da ricercatori autorevoli e centinaia di sperimentazioni hanno fatto sì che le cellule staminali cordonali fossero utilizzate in oltre 30mila trapianti (1).

Non può dirsi lo stesso per il “metodo Stamina” il quale è passato direttamente all’applicazione sull’uomo pur presentando carenze e omissioni (2) gravi secondo più fonti e pur non essendoci pubblicazioni scientifiche (3) a testimonianza dell’efficacia terapeutica.

Alla luce di queste considerazioni, si evince come il “metodo Stamina” non possa attualmente essere considerato né sicuro né efficace, a differenza dei trapianti di cellule staminali del cordone ombelicale che sono stati riconosciuti dalla comunità scientifica come valida terapia per varie patologie.

Aspetti legali

I trapianti di cellule staminali cordonali sono stati riconosciuti e autorizzati per legge in tutti i maggiori Paesi sviluppati del mondo. In Italia, Il Ministero della Salute li considera come una possibilità terapeutica di “efficacia comprovata” per più di 80 patologie. La conservazione delle cellule staminali cordonali è un diritto sancito dalla Comunità Europea (4) e in Italia, questo diritto è stato assicurato regolamentando l’esportazione dei campioni presso biobanche estere.

Differente è la posizione dal punto di vista legale del “metodo Stamina”: il suo ideatore Davide Vannoni, è indagato per tentata truffa, esercizio abusivo della pratica medica, somministrazione di farmaci potenzialmente pericolosi (5); in secondo luogo l’associazione ONLUS fondata da Vannoni, la Stamina Foundation, è stata eliminata dall’anagrafe delle ONLUS perché non rispettava i requisiti per il riconoscimento previsti dalle norme, per l’assenza di personalità giuridica e per lo statuto lacunoso (6). Da aggiungere che l’applicazione “metodo Stamina” deve essere autorizzata giuridicamente.

Alla luce di tutto ciò si deduce che non vi sono punti di collegamento tra i trapianti di cellule staminali cordonali e il trattamento del “metodo Stamina”. È quindi importante non discriminare una intera importante frontiera della medicina a causa delle controversie che coinvolgono un singolo metodo.

Per maggiori informazioni www.sorgente.com o telefona allo 02 3670587802 36705878.

Fonti:

1. “Umbilical cord blood transplantation: the first 25 years and beyond”, Blood (lug 2013)

2. “Leaked files slam stem-cell therapy”, Nature.com (gen 2014)

3. “Italian stem-cell trial based on flawed data”, Nature.com (lug 2013)

4. Direttiva 2004/23/CE

5. “Stamina, Vannoni rinviato a giudizio per tentata truffa. Rischio prescrizione”, Il fatto quotidiano (feb 2014)

6. “Stamina: Nas, cancellata da anagrafe Onlus”, Repubblica (feb 2014)

 


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