Lombardia: negato il diritto al pediatra ai bimbi stranieri irregolari

Lug 18, 13 Lombardia: negato il diritto al pediatra ai bimbi stranieri irregolari

Ultimamente all’Italia vengono fatte tante critiche, ma certo non si può negare che nel nostro Paese i diritti dei bambini vengano negati, anzi. Difatti i nostri figli possono andare a scuola, viene a loro assegnato un medico di famiglia, molti servizi sanitari sono gratuiti o quasi. Ma a questa serie di elementi “fortunati” per noi italiani, se ne affianca un’altra meno piacevole.

Difatti è proprio di questi giorni la notizia di una mozione bocciata dalla Regione Lombardia, promossa dal Centrosinistra che proponeva la possibilità di garantire assistenza sanitaria ai bambini stranieri irregolari, quindi senza permesso do soggiorno. In poche parole si è espressi in questi termini: i bambini che non sono italiani e che sono irregolari nel nostro Paese, non possono avere una normale assistenza sanitaria.

La cosa, ovviamente, ha scatenato non poche polemiche. Da un lato troviamo chi ostenta il no, un gruppo composto da Pdl. Lega, Fdi e Pensionati, dall’altro chi invece appoggia la menzione, Centrosinistra, appunto, ed i pediatri.

foto-pediatraCi si chiede, a questo punto, per quale motivo la mozione non è passata? Il primo motivo è economico, il costo dell’operazione sarebbe troppo alto, il secondo motivo, invece, si traduce come un modo per combattere la clandestinità. In tutto questo, però, il centrodestra ammette la possibilità che i bambini siano comunque sottoposti ad interventi urgenti.

foto-pediatra..Tale situazione ha però indignato, e non poco, la Simpef, cioè il sindacato dei medici di famiglia, i quali affermano: “Non dimentichiamo che questi bambini, se non adeguatamente assistiti e inseriti nelle campagne vaccinali obbligatorie, possono rappresentare potenziali pericoli per la salute pubblica.” e continua precisando che “Anche banali malanni come una semplice influenza, possono essere diffusi da chi non è adeguatamente assistito e curato. Inoltre, poter intercettare in tempo malattie evolutive come situazioni di malnutrizione, anemia o malattie endocrine rappresenta un grande risparmio in termini di risorse che dovranno essere investite successivamente per interventi di cura tardivi”.

E voi che dite?

 


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