L’ossitocina sarà la cura contro l’autismo?

Ago 13, 13 L’ossitocina sarà la cura contro l’autismo?

Gli esseri umani sono creature sociali e il comportamento prosociale è fondamentale per l’interazione con il loro ambiente. Il nucleo centrale della socialità è la metacognizione, quell’abilità che ci permette di dedurre gli stati interni degli altri a partire da stimoli esterni, come le espressioni facciali, così da capire il significato del comportamento di un’altra persona o da predirlo.

Per molto tempo abbiamo accettato l’idea che gli ormoni determinino il nostro stato d’animo. Tuttavia, recentemente le neuroscienze hanno messo in evidenza come l’ossitocina, l’ormone che agisce anche come neuromodulatore, possa aumentare proprio l’abilità di capire il senso di quello che gli altri stanno pensando o provando e migliorare così la cognizione sociale. L’ossitocina sembra, infatti, influenzare la nostra apertura verso gli altri e la nostra capacità di comprenderli.

foto-autismoQuesta capacità è compromessa in soggetti con autismo. L’autismo è un disturbo caratterizzato, appunto, da una forte disfunzione sociale e da un’incapacità a rispondere in modo appropriato a stimoli sociali e ad interpretare accuratamente le espressioni facciali.

Diversi ricercatori hanno suggerito che l’ossitocina giochi un ruolo chiave nel comportamento sociale e che possa essere implicato nell’eziologia dell’Autismo. L’ossitocina migliora, infatti, l’approccio sociale e, negli umani sani, la sua somministrazione per via nasale, migliora il riconoscimento emozionale e delle espressioni facciali. Ciò ha portato alcuni a meditare sul possibile uso dell’ossitocina sotto forma di spray nasale per trattamenti di questo tipo di disturbi psichiatrici caratterizzati da deficit sociali.

I partecipanti dovevano ricevere una singola dose di ossitocina e placebo sotto forma di spray nasale una volta a settimana .Otto partecipanti hanno ricevuto ossitocina e otto hanno ricevuto un placebo alla prima sessione del test. I risultati indicano che l’ossitocina migliora la performance nel  60% dei partecipanti. Il gruppo di ricerca ha poi diviso gli items in “items facili e items difficili”. L’effetto dell’ossitocina era fortemente significante per gli items più facili del test. Questo studio ha prodotto risultati molto rilevanti confermando il ruolo dell’ossitocina nel migliorare il riconoscimento emozionale in giovani pazienti. L’età è un fattore importante, in quanto i risultati suggeriscono un potenziale aumento dei comportamenti sociali nei giovani nei quali i miglioramenti delle risposte sociali possono essere più probabili.

foto-ricerche-autismoLe ricerche future avranno però il compito di approfondire tali risultati, ad esempio sperimentando la somministrazione di ossitocina sui bambini autistici, in modo da ipotizzare un trattamento terapeutico che sia immediato e tempestivo, in un’ottica di prevenzione, rispetto a quelle che possono essere le caratteristiche croniche di tale patologia.

Sarà quindi l’ossitocina sarà la cura contro l’autismo?

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di Elisabetta Coni


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