Mal di testa nei bambini: esiste o no? E come si cura?

Dic 04, 14 Mal di testa nei bambini: esiste o no? E come si cura?

Il bambino lamenta il mal di testa ma spesso, mamma e papà sono portati a considerare questa patologia come riservata ai grandi e quindi una sorta di capriccio del bambino; ebbene, sappiate cari genitori che non è sempre così, in quanto il dolore può essere davvero avvertito dal bambino, tanto da essere necessaria una terapia antidolorifica adeguata. Ma andiamo per ordine!
Se il bambino dice di avere mal di testa, potrebbe essere la verità, per cui, come avvertono gli esperti dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, è fondamentale non sottovalutare il problema, essendo realmente possibile una forma di cefalea, che statisticamente colpisce 8 bambini su 100; una forma l’emicrania, facilmente attribuibile alla stanchezza, al nervosismo o al bisogno di un po’ di coccole, di qualche gratificazione ed attenzione in più, da parte di mamma e papà.
foto-mal-di-testa-bambinoIl mal di testa però, può anche essere il segnale della febbre ed in particolare della temperatura troppo elevata, o ancora, di una forma di sinusite non ben curata, che vede le zone tipiche infiammarsi, quasi sempre a causa di un raffreddore, provocando appunto dolore nella zona della fronte. In tal caso è opportuno effettuare una visita pediatrica specialistica dall’otorino, per verificare la vera natura del dolore; in ogni caso, una terapia antibiotica mirata ed una pulizia delle fosse nasali, favorirà nel giro di breve, il ritorno alla normalità.
Il mal di testa può essere inoltre dovuto a problemi di astigmatismo o di ipermetropia del bambino, due difetti visivi, frequenti nell’infanzia, per cui a causa delle strutture oculari, avendo una visione sfocata, nel tentativo di mettere ben a fuoco, si affatica il nervo ottico, provocando il sopraggiungere di forme di cefalea. Il problema di risolve con una visita oculistica, che determinerà se e con che gradazione, indossare un bel paio di occhiali, facendo scomparire il mal di testa.
Solo in rarissimi casi il mal di testa è infatti la spia di una patologia cerebrale seria, che solo il neurologo, dopo aver prescritto gli esami diagnostici specifici, potrà decretare; ma spesso dietro la cefalea infantile non si cela una vera e propria causa, proprio come per gli adulti, sofferenti della cosiddetta “cefalea primaria”, ossia un mal di testa senza una causa specifica.
In ogni caso, secondo gli esperti del Bambin Gesù di Roma, i bambini che soffrono di dolori agli arti inferiori, dolori addominali, mal d’auto, vertigini o torcicollo persistente, (sintomi correlati) soffrono più spesso di tutti gli altri, anche il male di testa; così come lo sono quei bambini, che hanno almeno un genitore che ne è affetto.
foto-mal-di-testaÈ bene quindi ricordare, che quanto più un bimbo è piccolo, tanto più difficile è la simulazione del mal di testa, per cui, pianto, nervosismo e dichiarazioni di avere mal di testa da parte di un bambino di 2 o 3 anni, sono un segno sicuro, di dolore reale.
Escluse le cause apparenti del mal di testa, tenendo presente che il dolore non trattato, tende a diventare cronico, è bene contattare un Centro specializzato, che dopo approfondite ricerche, anche se in età pediatrica, potrebbe richiedere un trattamento di tipo farmacologico. A tal fine è bene tener presente, che gli eventuali medicinali prescritti, non sempre coincidono con quelli impiegati per la cefalea degli adulti, in quanto, alcuni non sono autorizzati nel bambino; inoltre, se la frequenza degli attacchi emicranici diventa ricorrente e di intensità elevata, esistono farmaci “curativi”, non antidolorifici, in grado di agire sulle cause del disturbo.
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La Redazione


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