Malattie bambini: quali i sintomi da non sottovalutare

Ott 17, 14 Malattie bambini: quali i sintomi da non sottovalutare

La salute del proprio bambino è spesso fonte di preoccupazione per una mamma e un papà – specie se sono piccoli e faticano a spiegarsi -, complice anche il fatto che durante l’anno scolastico – ed in particolare l’inverno – i bambini possono ammalarsi anche più volte. E’ da precisare comunque che a dispetto delle possibili malattie, non sempre è il caso di allarmarsi e di correre dal pediatra di fiducia, allarmati al primo manifestarsi di un sintomo ma è importante imparare ad interpretare i primi sintomi.
Premesso questo, eccoci qui oggi a parlare di malattie bambini: quali i sintomi da non sottovalutare, che richiedono quindi la visita specialistica o la corsa al pronto soccorso e quali invece per contro, di fronte ai quali evitare inutili allarmismi e corsa pazze! In particolare è infatti importante riconoscere quelli che sono i sintomi frequenti nei bambini e gli episodi di febbre “normale”; un capitolo questo dal quale partiamo per parlare di malattie bambini: quali i sintomi da non sottovalutare!
foto-febbre-bimbiLa febbre è una reazione del corpo frequente nei bambini per motivi diversi, dalla comparsa dei primi dentini all’infezione più importante, tanto che spesso è il primo sintomo di un malanno; motivo per cui è bene correre dal pediatra o al Pronto Soccorso, nei seguenti casi:

  • specie se il bambino è molto piccolo – di età inferiore ai 3 mesi – e febbre è costante per più di 48 ore senza miglioramenti a dispetto della somministrazione di antipiretici ed egli è poco reattivo, è importante;
  • è importante controllare il comportamento dei bambini e la motilità del collo, comunicando al pediatra eventuali difficoltà;
  • è necessario contattare il pediatra immediatamente se il bambino ha più di 40° di febbre;
  • se si muove in modo agitato e con convulsioni;
  • se ha forti dolori alla pancia o una respirazione accelerata, con più di 40 respiri al minuto per bambini sopra l’anno di età o più di 50 per bambini più piccoli.

Nel caso di vomito, bisogna dire che i virus gastrointestinali sono frequenti nelle stagioni fredde e che l’eventuale decorso nei bambini può avere manifestazioni frequenti in particolare nelle prime ore della giornata; in tal caso, è importante contattare il pediatra se il bimbo fatica a riprendersi, ha dolori forti o non riesce ad assumere liquidi. Attenzione, l’inappetenza in tal caso non è rilevante, se si limite alla prima giornata del disturbo; mentre è bene invece segnalare l’eventuale presenza di febbre. Se il vomito avviene dopo aver sbattuto la testa è importante infien portare il bambino immediatamente al pronto soccorso.
Parliamo quindi di raffreddore, che ostruisce le vie respiratorie, alterando la respirazione corretta; la fase acuta di congestione può durare diverse ore, specie nei bambini piccoli che non sono riescono ancora a soffiare il naso; in ogni caso è bene avvisare il pediatra se il bimbo ha difficoltà a respirare anche dopo la pulizia del nasino, se ha febbre; se ha suppurazione dagli occhi e se il muco nasale contiene sangue o se è di colore giallo-verde da più di 3 giorni.
foto-mal-di-pancia-bimbiEd ecco in ultimo la famosa domanda: come si distingue un mal di pancia comune da un’appendicite? Ebbene, il mal di pancia è un fenomeno comune tra i bimbi e può essere causato da semplice senso di fame, da irregolarità intestinale, dai primi sintomi di un virus intestinale o – appunto – all’infiammazione dell’appendice. Il dolore dell’appendicite in particolare, compare nella parte bassa dell’addome, per cui, facendo sdraiare il bambino a pancia in su, in caso di appendicite l’addome è contratto, rigido e il bimbo ha difficoltà a piegare le gambe verso l’alto; in ogni caso è importante fare una visita medica.
In ogni caso, di fronte ad una possibile malattia, voi mamme e papà, che conoscete bene i vostri bimbi e notate delle reazioni anomale o sintomi che vi preoccupano, a dispetto di possibilisgridate” del pediatra, per inutili allarmismi, non esitate a contattare il medico per una visita di controllo!
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La Redazione


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