Mamme impediscono l’ingresso a bimba di 3 anni in asilo: “Hai l’ebola”

Ott 23, 14 Mamme impediscono l’ingresso a bimba di 3 anni in asilo: “Hai l’ebola”

Vicenda surreale quella raccontata da “Retenews24”, che vuole a Fiumicino, alle porte della Capitale, una bimba di soli 3 anni,accusata dalle mamme degli altri alunni di una scuola materna, di portare l’ebola, nell’istituto scolastico.
Mamme impediscono l’ingresso a bimba di 3 anni in asilo:Hai l’ebola” e non la lasciano entrare quindi né a scuola, né tanto meno in classe, accusandola, essendo di ritorno da una vacanza in Uganda insieme con la mamma e la sorella, di essere portatrice della malattia.
foto-bambinaQuesto infatti il motivo che ha visto a questa bimba sbarrare le porte da un gruppo di madri dei suoi compagni, per la paura incontrollata del virus ed una forma di allarmismo portato al limite, come si evince anche dalle parole del papà della piccola, in esclusiva a “ In terris”:
“Abbiamo passato giorni di angoscia” ha raccontato in esclusiva il papà “Eppure non c’era alcun motivo reale per poter solo immaginare qualche rischio; l’unica spiegazione è che venivamo dall’Africa. Ma l’Uganda non è un Paese contagiato, e comunque prima di partire, esattamente il giorno prima, ho fatto fare alle mie figlie tutte le analisi necessarie a stabilire la loro totale buona salute. Non solo, ma mia figlia non ha avuto alcun sintomo particolare, né una febbre né un raffreddore. Ciò che è accaduto è pura follia!”.
Le mamme infatti preoccupate per la sorte della salute dei propri bambini, hanno imposto una condizione drastica: o lei, oppure gli altri (ossia i loro bambini) e quindi, se la piccola fosse entrata in classe, sarebbero usciti i suoi compagni di classe, ma non è tutto!
foto-scuolaSono stati infatti considerati 21 giorni di incubazione della malattia, come parametro per calcolare quando la bimba avrebbe potuto rioccupare il posto a cosa; cosa avvenuta invece fortunatamente già da settimana questa, grazie alla mediazione della preside, che aveva garantito da parte della scuola la possibilità di entrare in classe, e che con la sua presenza, ha fatto in modo di superare la situazione incresciosa che si era evidenziata.
In ogni caso, da quanto si apprende la bimba è rimasta a casa per una settimana, per scelta dei genitori, che hanno preferito far per così dire, calmare le acque prima di far tornare a scuola la bambina.
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La Redazione


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