Mamme single: mamme e amicizia

Apr 23, 13 Mamme single: mamme e amicizia

È di questi giorni la tragica notizia di un omicidio-suicidio avvenuto a Bergamo lo scorso Sabato. Una mamma ha accoltellato la figlioletta di diciotto mesi e subito dopo si è tolta la vita con la stessa arma. Una storia dolorosa e difficile da ascoltare. La signora Alessia Olimpo viveva una situazione di fragilità in quanto soffriva di una forma depressiva. Il marito, parenti e amici le stavano accanto e la piccola Elisa era per lei fonte di incalcolabile e grande gioia. Tuttavia la sofferenza ha chiuso l’esistenza di Alessia e Elisa con un triste epilogo.

Fatti come questi ci fanno ripensare alle priorità della nostra vita, al modo in cui affrontiamo le difficoltà, agli eventi che ci sconvolgono e che possono fagocitare le nostre energie.

foto-mamma-single-amica-A volte si pensa che una mamma single sia forzatamente sofferente e in difficoltà perché essere l’unico genitore di un bimbo che cresce richiede un grande investimento emotivo, organizzativo, economico. Ma la debolezza e la paura di non farcela possono sfiorare chiunque, nessuno di noi ne è immune. Il fatto di avere o meno un partner non è la condizione decisiva che permette di definire con certezza il buon esito di un percorso genitoriale. La fragilità può insinuarsi in noi attraverso molte vie e spesso è in grado di nascondersi, mascherarsi, rendendoci vulnerabili e inermi.

Anche questa settimana ho tra le mani il libro di Alessandra De VizziMamma single con orgoglio”. Vorrei condividere la parte dedicata all’amicizia. L’autrice spiega che la figura dell’amica, per una mamma single, è preziosa e insostituibile. L’Amica con la A maiuscola è quella a cui puoi telefonare a qualsiasi ora per sfogarti, farti consigliare, o parlare del più e del meno. L’Amica può essere anche una parente con la quale riesci a raccontare quello che provi, quello che ti fa stare bene o quello che ti mette ansia. “Un’amica è dunque un’ancora di salvezza che con la sua presenza e il suo affetto ci ricorda che […] noi siamo sempre state e sempre rimarremo esseri umani capaci di dare e ricevere amore” (A. De Vizzi, Mamme single con orgoglio, Sperling Paperback, Open Space, p.6). L’Amica inoltre è un’ottima alleata nella battaglia contro la ricerca esasperata della perfezione. L’Amica ci ricorda che non è obbligatorio essere perfette. Una mamma è perfetta nella sua imperfezione: è un essere umano e come tale contempla la possibilità di cadere in errore. Imperfetta e felice. Imperfetta ma presente. Imperfetta e orgogliosa di esserlo.

foto-mamma-single-amicaLa De Vizzi mette poi in luce un tratto importante che caratterizza molte mamme single cioè la necessità di sentirsi obbligate a mostrare il proprio valore. Come se il fatto di non avere un compagno sia considerato, anche al giorno d’oggi, segno inequivocabile di una mancata capacità della donna a mantenere una relazione o a scegliersi un partner adeguato. In realtà la mamma single non deve proprio dimostrare nulla a nessuno. Il bambino non ha bisogno di una super mamma bensì di una “mamma sufficientemente buona”, per recuperare un concetto caro a Winnicott. L’Amica può aiutarci a rendere più leggero il nostro affanno e può sdrammatizzare la situazione senza per questo farci sentire non-comprese o non-ascoltate.

foto-mamma-single-amica..Le storie angoscianti che ci raccontano il dramma di mamme in difficoltà ci costringono davvero a fare i conti con la parte più debole che vive in noi. Una parte che non va nascosta, taciuta o minimizzata. La debolezza e la fragilità fanno parte della nostra vita e possono insegnarci molto. Condividere le nostre paure ci fa sentire meno soli e ci dona l’opportunità di creare un futuro migliore. A volte, però, è tremendamente complicato stabilire un contatto, cercare un appoggio, fermarsi sulla soglia della quotidianità per riprendere un po’ il fiato e ricaricarsi d’energia. Può capitare di perdere le forze, la voglia, la speranza. Allora la vita che corre dentro di noi e con noi ci sorpassa, non ci aspetta e ci lascia soli ad attendere un presente che fugge in avanti, diventando un futuro impraticabile.

L’immagine di un’Amica che sappia aiutarci a ritrovare il ritmo e a recuperare il passo può essere uno dei piccoli pensieri felici in grado di farci ritrovare almeno un po’ di serenità.

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di Alessandra Banfi


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