Marciano: nuovi incontri a scuola per accogliere l’autismo

Ago 01, 13 Marciano: nuovi incontri a scuola per accogliere l’autismo

Il Comune di Marciano – precisamente chiamato di Marciano della Chiana – una caratteristica cittadina sita all’interno della splendida zona delle Colline dell’Albenga in provincia di Arezzo, nella ridente Toscana, ha organizzato il primo corso di formazione rivolto ad educatrici ed insegnanti della scuola dell’infanzia.

Lo speciale corso per educatori avrà cadenza annuale e sarà suddiviso in ben quattro incontri, nel corso dei quali, si tratteranno diversi temi, riguardanti:

l’osservazione psicopedagogica, l’inclusione dei bambini con bisogni speciali attraverso la relazione educativa con particolare riguardo alla diagnosi precoce nei disturbi dello spettro autistico ed i modelli di intervento precoce per finire con un incontro dedicato allo spazio al nido ed alla scuola dell’infanzia”.

foto-maniLe varie tematiche del corso saranno trattate da Professor Antonio Narzisi, docente psicologo dell’Università di Pisa e influente ricercatore presso la Stella Maris di Calambrone e dalla Professoressa Alessandra Darini, docente specializzata negli Stati Uniti nell’intervento educativo precoce dell’autismo, secondo il modello DIRFloortime.

Eva Bonini, Presidente della Conferenza Zonale per l’Istruzione e Vice Sindaco di Magliano in Toscana è particolarmente compiaciuta per la creazione e realizzazione di questo particolare progetto, tanto che si è congratulata personalmente “per le scelte regionali che hanno favorito la realizzazione di tale iniziativa tutta a vantaggio dei servizi resi a bambini nella fascia d’età 0/6 anni e volti a favorire il loro benessere oltreché fornire utili strumenti agli educatori ed insegnanti, per riconoscere i segnali precoci di disturbi dello sviluppo“.

foto-maniIl titolo del particolare e prezioso progetto è “”Educatori non si nasce… ma si diventa” un titolo indubbiamente significativo, che si completa nella frase “Educare in modo speciale in una scuola con bisogni speciali” e si pone, come hanno tenuto a spiegare gli organizzatori, semplicemente – si fa per dire – come uno dei tanti incontri che avranno una cadenza annuale.

Un progetto importante per il quale congratularsi e per il quale fare un tradizionale “in bocca al lupo a tutti”, in attesa di quello che sarà l’appuntamento del 2014 … sul quale ovviamente contiamo!

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di Anna Chianese


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