Misurazioni per la crescita dei bambini: attenzione i vecchi percentili sono superati

Set 15, 14 Misurazioni per la crescita dei bambini: attenzione i vecchi percentili sono superati

Già durante la gravidanza la futura mamma inizia a sentir parlare di percentili; e da subito, imparano per così dire a farlo loro, continuandolo ad usare durante tutta la crescita del bambino, per capire se il proprio figlio stà crescendo o si sta sviluppando nel modo giusto.
E proprio riguardo ai percentili della crescita, bisogna dire che sono numerose le tabelle di calcolo, ma di fatto, un po’ antiquate; e non a caso, gli scienziati della Oxford University, con 2 ricerche pubblicate su “The Lancet”, hanno messo a punto il primo metodo internazionale onde valutare se lo sviluppo e la crescita dei 120 milioni di bambini che vengono alla luce ogni anno nel mondo, sia salutare o meno.
foto-piedini-neonatoCosì, sono state elaborate nuove curve di crescita, più precise ed in grado di monitorare meglio i problemi legati alla malnutrizione ed all’obesità, causa di epidemie dilagante; un nuovo calcolo, che fornisce curve di crescita modificate al terzo, decimo, 50esimo, 90esimo e 97esimo percentile e si basa su conteggi, effettuati su ben 60.000 donne incinta e più di 20.000 neonati di tutto il mondo!
Un’ottima notizia quindi, che secondo i pediatri nostrani, consentirà di seguire meglio le gravidanze, come ha sottolineato peraltro Giovanni Corsello, ordinario di pediatria all’università di Palermo e Presidente della Società italiana di pediatria, che ha così commentato:
foto-unghie-neonato“E’ una svolta epocale per i medici e per la ricerca scientifica avere un sistema di misurazione universale e molto più preciso delle attuali e numerose tabelle e curve percentili utilizzate fino ad oggi, che contengono diverse zone grigie soprattutto quando si tratta di misurare i piccoli pretermine o scovare patologie prima della nascita.”.
E di fatto, in Italia si usano ancora oggi curve vecchissime, redatte 10 anni fa sulla popolazione italiana dalla “Società italiana di neonatologia”; rispetto alle quali le nuove tabelle di percentili, hanno margini di errori inferiori e considerano peraltro parametri e quindi variabili come la provenienza e l’etnia.
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La Redazione


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