Morto a 9 mesi al nido: condannato dopo 5 anni, il Comune di Pistoia

Ott 08, 14 Morto a 9 mesi al nido: condannato dopo 5 anni, il Comune di Pistoia

5 anni fa, il 7 settembre del 2009, il piccolo Mattia, un bimbo di appena 9 mesi fu dichiarato morto, dopo 5 giorni di coma, nel quale era entrato ancora 5 giorni prima, il 2 settembre, mentre giocava al nido di Pistoia. Allora fu immediatamente trasportato al pronto soccorso, da dove, dopo una Tac, fu trasferito d’urgenza all’ospedale pedatrico Meyer, ma senza più risvegliarsi!
Morì al nido a soli 9 mesi, ma oggi, dopo 5 anni, è stato condannato il Comune di Pistoia, considerato responsabile di inesatto adempimento dell’obbligo di vigilanza e tutela dell’incolumità personale del piccolo Mattia Pierinelli.
foto-lutto-bambinoIl Comune di Pistoia è stato infatti condannato per la morte di Mattia Pierinelli, un bimbo di appena 9 mesi, entrato in coma il 2 settembre del 2009, mentre stava giocando all’asilo nido “Lago Mago” della città di Pistoia e morto dopo 5 giorni dopo, in quanto considerato ritenuto responsabile di inesatto adempimento, quale gestore del nido e quindi avente l’obbligo di vigilanza e tutela dell’incolumità personale del minore.
Come spiega a Tgcom il legale della famiglia Pierinelli, Maurilio D’Angelo:
“Il municipio di Pistoia è stato condannato a pagare 7.250 euro a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale; 393.588 euro a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale in favore di Riccardo Pierinelli; 393.588 euro a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale in favore di Caterina Innocenti; e al pagamento delle spese di giudizio.”.
Ma ecco le parole della mamma del piccolo Mattia:
foto-famiglia“Giustizia è fatta” ha dichiarato la mamma del bimbo, Caterina Innocenti “Finalmente, dopo 5 anni, il capitolo giustizia ha inizio. E’ stata accertata la piena responsabilità della struttura dove Mattia era stato lasciato in custodia alle maestre” e continua Caterina Innocenti “Nessuna condanna potrà mai riportare in vita il mio piccolo ma chi ha sbagliato è giusto che venga punito. Abbiamo sempre creduto nella giustizia italiana e Mattia ha avuto giustizia! Adesso forse con più serenità possiamo ricominciare a vivere”.
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La Redazione


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