NAS: Disturbo Generalizzato dello Sviluppo non altrimenti specificato

Lug 01, 14 NAS: Disturbo Generalizzato dello Sviluppo non altrimenti specificato

NAS: Disturbo Generalizzato dello Sviluppo non altrimenti specificato. Il Disturbo Generalizzato dello Sviluppo non altrimenti specificato, viene spesso associato ad una totale o parziale capacità di comunicare con gli altri sia in modo verbale che non verbale, o davanti alla presenza di comportamenti o attività stereotipate che magari non si possono diagnosticare come  disturbo Pervasivo dello Sviluppo, la Schizofrenia, il Disturbo Schizotipico di Personalità o il Disturbo di Evitamento di Personalità. In questa categoria si può includere l’Autismo Atipico, detto anche di disarmonia evolutiva, la quale è caratterizzata da un turbamenti totale della personalità, con una marcata disarmonia nelle capacità relazionale e in quelle cognitive.

FOTO-AUTISMO-USL1Sempre in questa categoria si fanno ricadere anche quelle forme di autismo che si manifestano dopo un periodo di buon funzionamento cognitivo, infatti, generalmente la sindrome autistica si manifesta molto presto, almeno entro il terzo anno d’età. Questa bambini possono presentare all’improvviso una parziale distorsione della realtà e difficoltà di apprendimento e di concentrazione. A volte si possono manifestare anche aggressività ed irrequietezza.

Da sottolineare, che da un punto di vista epidemiologico non si sa molto. Unica cosa accertata è che colpisce più i maschi che le femmine e, come detto, rispetto alla sindrome autistica compare più tardi, a volte anche dopo un periodo di normale attività cognitiva. Certo non entro i primi due anni di età.

Tutt’oggi non esiste una teoria comprovata che spieghi la nascita dell’Autismo. Certo che la crudele ipotesi della responsabilità della madre, intesa come “madre frigorifero”, cioè incapace di stabilire un rapporto affettivo con il figlio è stata definitivamente accantonata. Oggi si cerca di indagare su fattori genetici, neurologici, immunologici, cognitivi, comportamentali e neuropsichiatrici.

Per quanto riguarda i fattori biologici, una delle possibili cause potrebbe essere l’aver preso lo rosolia in gravidanza, a particolari condizioni negative durante la gestazione o appena nati, anomalie nella struttura del cervelletto, dell’ippocampo, dell’amigdala, del setto o del corpo mammillare. Da un punto di vista strettamente neurochimico si ipotizza un’alterazione della sinterizzazione della seratonina e, a causa dell’incidenza del disturbo nei maschi, ad una anomalia nei cromosomi sessuali.

Per quanto riguarda, invece, i fattori cognitivi, si è andati ad indagare sulla mancanza di teoria della mente, cioè sull’incapacità di attribuire una rilevanza ai propri stati mentali ed anche a quelli altrui. Da qui l’incapacità di condividere con gli altri, di giocare, socializzare e comunicare (carenza di gioco simbolico). Inoltre la difficoltà di cogliere la generalità delle situazioni, soffermandosi però sui particolari. Infatti ciò che colpisce è la capacità dei bambini autistici di cogliere i dettagli, ignorando l’aspetto globale. Infine difficoltà a controllare gli impulsi e a pianificare gli obiettivi.

foto-flussimetria-gravidanzaNAS: Disturbo Generalizzato dello Sviluppo non altrimenti specificato. Le conseguenze è ovvio, hanno profonde ripercussioni sulla famiglia, spesso vittime di critiche e giudizi altrui. Il comportamento insolito del loro bambino li porta, a questo punto, a chiudersi all’interno del loro habitat, precludendo al bambino quelle attività che già il suo disturbo gli preclude.

L’incomprensione sociale diviene poi devastante quando sono anche le istituzioni che li rifiutano, non organizzando quelle attività che potrebbero solo giovare a questi bambini, portando ad una graduale diminuzione dei disturbi e favorendo la sua autonomia.

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La Redazione

 

 


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