Nascono i Dipartimenti per la salute sessuale della coppia

Lug 26, 13 Nascono i Dipartimenti per la salute sessuale della coppia
Disfunzione erettile, eiaculazione precoce, anorgasmia, vaginismo e calo del desiderio sono i nemici della coppia perché gravi disturbi della sfera sessuale.
A combatterli, però, le coppie italiane non saranno più sole e: arrivano infatti i Dipartimenti per la salute sessuale della coppia, delle strutture che saranno attivate a partire dal prossimo autunno all’interno degli ospedali pubblici, senza gravare ulteriormente sulle casse del Servizio sanitario nazionale. Le risorse utilizzate saranno, infatti, le stesse già presenti all’interno delle strutture ospedaliere.
La realizzazione di questi centri è stata pensata dagli esperti della Siu, la Società Italiana Urologia e dell’Aogoi, ossia l’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, in sinergia con il progetto presentato a Roma.
foto-coppia.Crisi economica e stress sono alla base, al giorno d’oggi dei problemi legati alla sfera sessuale: per gli uomini il primo campanello d’allarme colpisce con la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce, oltre al calo di desiderio.
Le donne invece sono colpite da anorgasmia, vaginismo e come per il sesso forte, disturbo del desiderio. Problemi che, se colpiscono anche solo uno nella coppia, portano difficoltà ad entrambi e proprio per questo bisogna trattare tutti e due insieme. I nuovi centri infatti avranno esperti delle due sfere sessuali, così da poter aiutare sia l’uomo che la donna curando la coppia e non il singolo individuo.
foto-coppia..Non solo cura ma anche prevenzione: questo l’obiettivo principale dei dipartimenti che andranno anche ad effettuare screening sulla coppia in due diverse fasce di età, dai giovani in età scolastica fino agli ultra cinquantenni.
Questo per conoscere i vari  problemi prima che sia ormai troppo tardi. Il primo dei dipartimenti, che, come si è già detto, non graveranno sul bilancio del Ssn, aprirà a Napoli in autunno. Entro la fine dell’anno ne saranno pronti altri tre a Milano, Roma e Palermo.
Se il progetto riscuoterà  un discreto successo nelle città menzionate, si spera che il fenomeno si possa diffondere in maniera capillare in tutto il Belpaese.
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di Anna Chianese


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