OMS: morbillo e rosolia bandite entro il 2015

Mar 23, 14 OMS: morbillo e rosolia bandite entro il 2015

OMS: morbillo e rosolia bandite entro il 2015. Il morbillo e la rosolia sono malattie molto comuni tra i bambini, ma anche molto pericolose, per questo l’OMS, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha deciso entro il 2015 di debellarle per sempre.

Una decisione ed un nuovo importante obbiettivo per raggiungere il quale l’Oms ha creato una commissione di esperti onde attuare un piano di prevenzione che comprende 53 paesi tra quelli membri a livello europeo e nel resto del Mondo. Una decisione dettata dagli ultimi dati raccolti, dai quali è emerso che tra il 2012 e il 2013 sono stati registrati più di 8mila casi morbillo, dei quali:

  • foto-vaccinazione-bambino559 casi in Francia;
  • 523 casi in Italia;
  • 3.641 in Romania;
  • 3.523 nel Regno Unito.

Dati che in Italia vedono l’88 % dei casi di morbillo in persone non vaccinate, con una maggioranza di bambini sotto l’anno di vita. Dati che hanno portato l’OMS a prendere la decisione di bandire morbillo e rosolia congenita entro il prossimo 2015, come ha spiegato la Prof.ssa Susanna Esposito, Presidente della Commissione dell’OMS e Presidente SITIP:

In Italia e in altri Paesi europei, il morbillo e la rosolia sono malattie ancora pericolose.” quindi ha proseguito “Se vogliamo davvero raggiungere gli obiettivi prefissati dall’OMS e ottenere, in breve tempo, un efficace aumento della copertura vaccinale è fondamentale il coinvolgimento della classe politica italiana. Il nostro Paese ha dato un grande contributo nell’eradicazione della polio a livello nazionale, lo stesso ci aspettiamo che faccia nell’attuazione del Piano di eliminazione di morbillo e rosolia.”.

Obbiettivo che quindi l’OMS intente perseguire puntando sulla vaccinazione, che per le malattie di morbillo e rosolia è il vaccino trivalente MPR, ossia il morbillo-parotite-rosolia, che deve essere somministrato in una prima dose ai bambini a partire dai 12 mesi di età compiuti ed entro il 15° mese di vita, seguito da una seconda dose entro i 5-6 anni.

foto-vaccinazioneOMS: morbillo e rosolia bandite entro il 2015. Una seconda dose che vede però vaccinato solo il 90 % dei bambini e quindi un ciclo di vaccinazione che nella maggior parte non viene completato, esponendo così i bambini vaccinati “per metà” comunque ai possibili virus.

Una vaccinazione ed un tipo di prevenzione che ha indubbiamente salvato la vita a moltissime persone ma che a dirla tutta è però rifiutata da molti genitori, in virtù degli effetti collaterali dei vaccini ed in particolar modo, dopo l’importante riconoscimento ufficiale da parte del Tribunale di Rimini della correlazione tra vaccino MPR ed autismo in un bambino di 15 mesi, che immediatamente dopo la vaccinazione è cambiato e che, come cita la sentenza:

“è stato danneggiato da complicanze irreversibili a causa di vaccinazione (profilassi trivalente MPR)”.

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di Mamma Melacotta


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