Ora legale: come superare il cambiamento senza stress

Ott 27, 14 Ora legale: come superare il cambiamento senza stress

Nella notte tra lo scorso sabato e domenica è entrata in vigore l’ora solare, che come fa sapere allarmata Coldiretti, vede ora ben 12 milioni gli italiani a rischio insonnia, per via dell’obbligo di spostare di un’ora indietro le lancette dell’orologio, provocando così un cambiamento del ciclo del sonno.
Il rischio alto è infatti quello di soffrire d’insonnia accompagnata anche da ansia, nervosismo, malumore, mal di testa e in ultimo ma non per importanza, di tensione muscolare. Ed eccoci quindi al dunque: Ora legale: come superare il cambiamento senza stress ?
Ebbene, secondo Coldiretti, consumare pane, pasta e riso, lattuga, radicchio, aglio e formaggi freschi, uova bollite, latte caldo e frutta dolce, favorisce il sonno ed aiuta a realizzare un passaggio più piacevole dall’ora legale a quella solare; mentre per contro, alimenti conditi con curry, pepe, paprika e sale in abbondanza, o ancora, salatini, alimenti in scatola e minestre con dado da cucina rendono più difficile addormentarsi.
foto-stress-pallinaL’alimentazione è infatti collegata al sonno, per cui ci si addormenta più difficilmente a digiuno o non sazi, così come nei casi di eccessi alimentari, specie con cibi pesanti o con sostanze eccitanti.
Insomma, l’ora solare ci permette di dormire di più, grazie al fatto che le lancette sono state spostate indietro di un’ora, ma il rischio di questo cambiamento, è quello di sentirsi storditi nei giorni successivi a questa pratica; ma non solo, perchè molte persone, in particolare quelle più sensibili, possono inoltre soffrire di alcuni sintomi legati ad una lieve forma di depressione stagionale, chiamata SAD – Seasonal Affective Disorder – .
L’essere umano è infatti fatto per dormire e quando qualcosa interferisce con questa necessità, a risentirne è tutto il nostro organismo; ma come ritrovare il sonno perduto?
Ecco quindi 5 consigli degli esperti, per superare questa fase senza problemi:

  1. anzitutto bisogna capire se si è gufi o allodole, ove i primi tendono ad essere animali notturni, che prediligono quindi lavorare ed essere attivi la sera, mentre i secondi, sono mattinieri e rendono maggiormente nelle prime ore del giorno;
  2. risincronizzare risincronizzare i ritmi, provando ad andare a letto più tardi nei giorni immediatamente prima e dopo il cambio dell’ora, alzandosi invece leggermente più tardi – se possibile – la mattina, allenandosi gradualmente al cambiamento;
  3. foto-lucefare attività fisica, in quanto gli effetti ormonali di questi cambiamenti sono attenuati dall’attività fisica aerobica;
  4. mangiare leggero (come detto poc’anzi) senza cedere alla naturale iperfagia che si può presentare quale elemento a corollario di questa sindrome, indotta da un meccanismo di compenso neurobiologico;
  5. ricorrere ad una lampada per attuare una specifica terapia naturale, ossia la fototerapia, che consiste nella risincronizzazione dei ritmi circadiani, mediante esposizione in alcune fasce orarie della mattina, a luce brillante indotta da specifiche lampade, che generano una sorta di alba artificiale. La luce naturale è infatti il principale antidoto e basta una maggiore esposizione alla luce, per indurre un miglioramento dei sintomi del famoso “jet lag sociale”.

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La Redazione


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