Papa Francesco supera la giustizia italiana e spoglia prete pedofilo

Feb 13, 14 Papa Francesco supera la giustizia italiana e spoglia prete pedofilo

Papa Francesco supera la giustizia italiana e allontana prete pedofilo. Papa Francesco stà riscuotendo sempre più successo tra i fedeli per i suoi gesti ed il suo modo di fare fuori dall’ordinario e soprattutto dai canoni ecclesiali; azioni alle quali, come fa sapere “Repubblica” nel caso seguito da Marco Ansaldo, Elena Effinito e Giorgio Ragnoli, si aggiunge oggi la sentenza lampo a carico di Don Marco Mangiacasale.

Don Marco Mangiacasale è infatti il sacerdote della diocesi di Como, reo di abusi sessuali verso ben 4 ragazze minorenni, che è stato condannato nei primi due gradi del processo penale italiano a 3 anni, 5 mesi e 20 giorni di carcere; pena che giunge oggi dopo che lo scorso 13 dicembre, l’ex parroco ed economo della parrocchia di San Giuliano, è stato ridotto allo stato laicale, tramite una sentenza firmata da Papa Francesco e dal Prefetto per la Congregazione della Dottrina della Fede, monsignor Gerhard Ludwig Mueller, che hanno applicato al caso il massimo della pena applicabile secondo il diritto canonico.

foto-preteIl primo caso di spoglio di un sacerdote italiano sotto il pontificato di Papa Francesco, che ha visto seguire la via amministrativa, dopo il caso dello scorso anno del prete australiano Greg Reynolds e che vede la Congregazione della Dottrina delle Fede, lavorare intensamente, con “numeri” nel biennio 2011-2012, di ben circa 400 preti spogliati da Benedetto XVI!

Una pena per la quale il Pontefice e il Prefetto Mueller hanno inteso far divulgare a monsignor Coletti, vescovo della diocesi di Como; cosa che è avvenuta la sera del 30 gennaio scorso, di fronte alle famiglie coinvolte, per “un’esigenza di trasparenza“ onde far sapere, come dalle parole della Gerarchia ecclesiastica , “che esiste una Chiesa pulita, in cui noi crediamo, capace di rendere giustizia.”.

foto-papa-francescoPapa Francesco supera la giustizia italiana e punisce prete pedofilo. Una trasparenza che secondo alcuni non è stata pienamente condivisa da Monsignor Coletti, che oltre a mantenere il riserbo anche dopo la polemica Onu-Vaticano sulla pedofilia, pare non abbia presenziato, adducendo motivi di salute, mentre sembra invece che egli si sia sentito superato dalla sentenza della Santa Sede, mentre egli nutriva in cuor suo di poter recuperare la propria “pecorella smarrita“.

Al momento, Marco Mangiacasale ha scontato dall’8 marzo al 26 maggio 2012 due mesi di isolamento presso il carcere del Bassone a Como, e oggi si trova ospite nella casa della sorella, dopo aver risarcito le famiglie, secondo disposizione della giustizia civile.

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di Mamma Melacotta


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