Parto naturale: Odon Device, un nuovo aiuto alle mamme

Set 04, 13 Parto naturale: Odon Device, un nuovo aiuto alle mamme

La storia ci ha insegnato che, a volte, le grandi scoperte e le grandi invenzioni, sono frutto del caso o dell’osservazione della realtà.

Ne è un esempio il dispositivo messo a punto da un semplice meccanico argentino di Buenos Aires, tale Jorge Odon, una invenzione che potrebbe presto cambiare il volto della ginecologia ed ostetricia. La domanda è lecita: cosa può legare un meccanico alla ginecologia?

foto-odon-deviceFacciamo qualche passo indietro. Il tutto inizio poche settimane prima della sua invenzione. Jeorge si trovava al bar con amici, dopo una lunga giornata di lavoro. Durante una delle tante chiacchierate, ad Jorge viene proposto una specie di rompicapo. In pratica un amico gli presenta una bottiglia con all’interno un tappo di sughero. La richiesta è semplice: come tirare fuori dalla bottiglia quel tappo, senza però rompere la bottiglia stessa? Il trucco per far ciò si presenta poi molto semplice. Praticamente viene utilizzato un sacchetto di plastica inserito all’interno della bottiglia attraverso il suo collo. Una volta fatto ciò il tappo viene fatto appoggiare sulla busta la quale viene gonfiata emettendo così aria nella bottiglia. Tirando poi con forza e mano ferma la busta, si riuscirà anche ad estrarre il tappo.

Questo indovinello accende una lampadina nella straordinaria genialità di questo meccanico, cosicché, dopo averci riflettuto e dopo aver assistito alla nascita del suo nipotino, è certo che il metodo della busta e della bottiglia potrebbe essere d’aiuto alle donne che sono in procinto di partorire il loro bambino.

Dopo aver messo a punto quello che poi viene chiamato l’Odon Device, lo propone ad una ostetrica di sua conoscenza, la quale s’interessa alla straordinaria invenzione. Da quel momento è un successo continuo, tanto da essere poi brevettato.

E’ così che Jorge da semplice meccanico inizia a girare il mondo per presentare le semplici ma efficaci potenzialità del suo prototipo, accolto con sempre maggior entusiasmo. L’Oms decide di finanziarlo e ad oggi viene utilizzato in via sperimentale in diversi ospedali di Buenos Aires ed anche nel mondo tra cui anche in Italia.

Ma come è composto e come funziona questo dispositivo? Lo strumento è composto da una guaina di plastica, simile ad un pacchetto, il quale viene lubrificato ed in seguito applicato intorno alla testa del bimbo. La stessa guaina viene gonfiata e tirata con forza portando così il bambino all’esterno. E’ questo un metodo che si presenta completamente indolore per la madre e non traumatico per il bambino se si pensa che negli anni passati, nei casi di parti difficili venivano usati forcipe (oggi completamente in disuso) o una ventosa.

foto-odon-device.Come è da comprendere i vantaggi sono tantissimi, per primo i suoi costi bassissimi, tanto da poter essere esportato anche in paesi poveri. Utilizzazione è semplice tanto da poter essere eseguita facilmente da tutti dopo una breve pratica. non ha alcun effetto collaterale. Elimina l’incidenza dei cesarei.

Grazie a questa invenzione molte vite saranno salvate e tutto grazie all’ingegno e all’intuizione di un semplice meccanico!

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di Anna Chianese


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