Parto: tutte le domande imbarazzanti

Giu 29, 13 Parto: tutte le domande imbarazzanti

Ogni donna che sta per partorire per la prima volta ha delle domande – tante domande – a volte che posso sembrare anche strane e curiose, ma che spesso si rifiuta di porre persino a chi di dovere per paura di essere fraintesa o giudicata male. Ebbene … in realtà care future mamme, sappiate che sono domande e quesiti assolutamente legittimi, alle quali è importante dare una risposta, per prepararsi al meglio al parto: a questa meravigliosa ed unica esperienza nella vita di ogni donna.

E giusto a proposito, ecco quindi alcune delle comuni domende, che ogni futura mamma si pone …

foto-parto.Cosa bisogna portare in ospedale? E’ bene prepararsi per tempo, considerando che in particolare già dall’ultimo mese ogni “momento è buono”, per cui meglio preparare una valigia con i vestitini del piccolo, ovviamente quelli della mamma, le ciabatte da camera, la pochette per l’igiene personale (con spazzolino, dentifricio e sapone neutro, oltre che pettine e spazzola, amido di riso e quant’altro),  le coppette e le conchiglie assorbilatte, assorbenti tipo svedese e quant’altro previsto dal corredino mamma e bambino rischiesto dall’ospedale. A discrezione un lettore mp3 o qualche rivista. Fondamentali in ogni caso, la cartellina della gravidanza completa, con tutti i referti delle visite, le analisi e le ecografie fatte, oltre alla carta di identità ed alla tessera sanitaria, da consegnare al momento del ricovero.

E’ meglio farsi un bagno o una doccia prima di andare in ospedale? Sì, è consigliato farla prima del ricovero per una questione d igiene e perché l’acqua calda aiuta a rilassarsi e a prepararsi al meglio per il momento della dilatazione. Ovviamente … se il caso lo permette!

Si può mangiare prima di partorire? Se il travaglio dovesse protrarsi a lungo e le energie venissero a mancare, è permesso, tranne se bisogna sottoporsi all’anestesia. I cibi consigliati comunque sono comunque ad esempio lo yogurt, la frutta e alimenti leggeri.

Bisogna depilarsi a casa? Non è necessario, anche perché questa pratica dovrebbe essere effettuata in modo settico, per eliminare la possibilità di infezioni e quando l’ostetrica vede la necessità di effettuare l’episiotomia, cioè l’incisione che si pratica nel perineo, tra la vagina e l’ano, per fa uscire il bambino.

Perché fare un clistere? E lo devo fare a casa? Il clistere si fa per liberare l’intestino e quindi fare un parto “pulito”. Se si è già andate di corpo, no è necessario, ma in ogni caso, sarà l’ostetrica a valutare caso per caso.

Può entrare qualcuno in sala parto? Ogni struttura ha il suo regolamento, ma la maggior parte lo permette, a patto che utilizzi camice e presidi, che gli verranno consegnati.

Si va subito in sala parto? No, bisognerà prima che il personale medico registri la donna ed alcuni parametri vitali, come la pressione arteriosa e la temperatura corporea. Bisognerà mostrare tutti gli esami precedenti. Si effettuerà un tracciato per rilevare contrazioni uterine e una visita ginecologia per constatare la dilatazione, la posizione, la rigidità e la morbidezza. Dopo le procedure, la donna si dovrà cambiare e si attenderà nella stanza del travaglio e quindi del parto, a seconda della struttura. Il tutto ovviamente, in base al caso …

Allora, quando si va in sala parto? In particolare, per chi è al primo parto, si tende ad aspetta la dilatazione completa (10 cm), mentre per le altre, ossia le mamme bis, tris … si potrà procedere anche prima, ma dipende sempre da come reagisce e collabora ogni donna e soprattutto a seconda delle direttive della struttura ospedaliera.

Quando si spinge? Quando lo dice l’ostetrica! Anche se si ha voglia, non è ancora il momento, perché l’utero non è ancora dilatato e la testa ancora alta. Il modo per controllarsi è la respirazione insegnata durante i corsi preparto. Per alleviare il dolore, si dovrà cercare infatti di stare il più rilassate possibile ed eseguire le tecniche di respirazione, ricorrendo a discrezione e a seconda della possibilità della struttura, all’anestesia epidurale,.

foto-allattamentoDopo il parto che si deve fare? Dopo aver espulso la placenta, la donna verrà disinfettata e nel caso, suturata e resterà due ore nella saletta adiacente alla quella del parto. Dopo che il pediatra avrà visitato il bambino, si potrà attaccare al seno. Trascorse le due ore, la donna verrà portata in camera.

E la montata lattea? Dopo il parto, si avrà prima di tutto il colostro, un fluido calibrato per dare al bambino la giusta energia in attesa che arrivi il vero latte, che arriverà nel giro di 2 o 3 giorni. Se tarda, il pediatra deciderà se dare nel frattempo al bambino un altro latte.

E voi future mamme? Avete altre domande alle quali vi piacerebbe avere una risposta? Quali domande imbarazzanti sul parto avete in mente?

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di Elisabetta Coni

 


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