Pediatra rifiuta di curare neonata di una coppia lesbica

Feb 26, 15 Pediatra rifiuta di curare neonata di una coppia lesbica

Una pediatra del Michigan ha rifiutato di prendere in cura una neonata di soli 6 giorni; una scelta motivata dal fatto che la bambina, fosse figlia di una coppia di madri lesbiche, Jami e Krista Contreras, alle quali la dottoressa si è così rivolta:
“Non posso visitare vostra figlia, ma ho pregato a lungo per voi”.
Ma ecco quanto è successo, come racconta l'”Huffingtonpost“. Jami e Krista attendevano la dottoressa Vesna Roi, già incontrata qualche tempo prima in un appuntamento prenatale, per farle visitare la loro piccola Bay; ma inaspettatamente ad accoglierle presso la clinica “Roseville” è stato un altro medico, il quale ha comunicato alle madri che la dottoressa non si sarebbe più occupata della loro bambina, in quanto:
foto-pediatra“Pregava per loro ma” ha aggiunto “non era in grado di prendersi cura di Bay.”.
La consulenza della dottoressa Roy era stata consigliata alle mamme dalla loro levatrice e considerando che al primo appuntamento, quando la dottoressa aveva scoperto che avrebbe dovuto trattare con una coppia gay, non aveva manifestato alcun segno di disappunto; la sua decisione è stata per la coppia una vera e propria doccia fredda! Ma ecco le parole in proposito di Jami e Krista:
“Eravamo rimaste molto soddisfatte dopo la prima visita” ha ammesso Krista, “La dottoressa si era mostrata gentile e disponibile. Non sembrava in difficoltà a trattare con noi” quindi ha aggiunto quanto al momento della comunicazione “Ero completamente sbalordita”, ha detto Krista, madre biologica della bambina, “ho guardato il dottore e ho chiesto:‘abbiamo sentito bene?”. “È stato umiliante” ha aggiunto poi Jami “Siamo genitori da poco e stiamo solo cercando di proteggere nostra figlia. Conosciamo le difficoltà che saremo costrette ad affrontare in questo mondo, ma eravamo impreparate a trovarcele di fronte in un ospedale, dove eravamo giunti per far curare una bambina di appena 6 giorni”.
La dottoressa Roy dal canto suo, ha scritto una lettera di scuse alla coppia di neo-mamme, nella quale ha spiegato le ragioni che l’hanno indotta alla sua scelta:
Dopo aver a lungo pregato per voi, dopo la visita prenatale, ho capito che non sarei stata in grado di sviluppare un adeguato rapporto medico paziente, come faccio di solito” quindi ha aggiunto “Io credo che Dio ci dia il libero arbitrio e non giudicherei mai nessuno in base alle proprie scelte. Anche in questo caso sono molto dispiaciuta per le reazioni di rabbia e dispiacere che si sono generate in seguito alla mia decisione.” ed ha concluso “Mi auguro accettiate le mie scuse”.
foto-coppia-mamme-lesbicheIn America la scelta della dottoressa Roy non è considerata illegale; in 22 Stati è vietato ai medici discriminare i pazienti in base al proprio orientamento sessuale, ma non nello stato del Michigan, motivo per cui la coppia di neo-mamme sa bene che la decisione della dottoressa non è giuridicamente attaccabile in alcun modo, ma ha comunque voluto rendere nota la propria storia, denunciandola ai media:
“Vogliamo che le persone sappiano che questo è quanto può accadere a una famiglia.” ed hanno concluso “Discriminare un bambino è semplicemente sbagliato”.
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La Redazione


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