Qual’ e’ il migliore investimento per un bambino appena nato?

Dic 08, 13 Qual’ e’ il migliore investimento per un bambino appena nato?

Il fattore “tempo” è indubbiamente il miglior alleato che si possa trovare nel caso di investimenti proiettati nel lungo periodo. Per cui anche se il tasso di interesse proposto da una determinata soluzione non sembra particolarmente allettante, bisogna sempre considerarne i vantaggi collegati alla capitalizzazione degli interessi composti. Se si riesce a sfruttare pienamente l’orizzonte temporale lungo, una buon piano di investimento è quello che darà sicuramente i migliori risultati, e che potrebbe articolarsi su una diversificazione concentrata principalmente su investimenti sicuri.

I Buoni fruttiferi postali: il vantaggio di fare “piccoli acquisti” senza scadenze

foto-soldi-bambinoSi tratta di prodotti di investimento che non rendono più le elevate somme che si ottenevano fino a qualche tempo fa. Ma il taglio modesto (a partire da 50 euro) e la semplicità con cui possono essere acquistati a nome dei bimbi (basta avere il codice fiscale e il nominativo del bambino), li rendono molto validi quando si decide di fare un regalo che darà i suoi frutti nel futuro e di cui beneficerà direttamente il bambino una volta diventato maggiorenne. Si tratta di un buon investimento quindi per quel “di più” che si vuole concedere al nascituro.

I libretti di risparmio: meglio quelli specifici

Ci sono ormai diverse banche che prevedono dei libretti di risparmio ( qui una panoramica: http://www.migliorcontocorrente.org ) che possono essere aperti a nome di minorenni (dai 0 ai 12 anni, o al massimo fino ai 14 anni). Anche in questo caso gli interessi non sono particolarmente elevati, ma con delle somme medie, che possono essere integrate nel corso del tempo, si possono raggiungere dei capitali che potranno costituire una base per realizzare dei progetti di studio o di lavoro in un futuro non prossimo. Questo tipo di investimento offre il meglio di sé quando vengono collegati a piani di accumulo (Pac), per i quali si possono scegliere dei piani di rischio più azzardati, così da accantonare le somme destinate al nascituro con maggiore velocità e in modo più razionale e programmatico. Inoltre i Pac vanno per conto loro, e una volta attivata la rid per l’importo corrispondente non bisogna più metterci la testa, mentre per i libretti di risparmio bisogna tenersi costantemente aggiornati sui tassi di interesse che inevitabilmente subiranno dei cambiamenti.

foto-soldiI conti deposito: per parcheggiare le somme più importanti

Se si hanno a disposizione delle somme elevate, allora la soluzione migliore risiede nel parcheggiarne una buona parte sui conti deposito, approfittando degli elevati tassi che ci sono soprattutto nei periodi più favorevoli. In questo modo il capitale potrà essere investito via via nelle forme che sono più vantaggiose, e con gli interessi maturati si possono alimentare altri investimenti, come buoni fruttiferi postali, pac, ecc.


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