Relazione tra anemia e cordone ombelicale

Mag 02, 13 Relazione tra anemia e cordone ombelicale

Gli esperti hanno scoperto che tagliare il cordone ombelicale al nascituro subito dopo il parto è rischioso per la salute del bambino.

Studi recenti hanno provato il pericolo e il danno di tagliare il cordone al nascituro, negli immediati secondi dopo il parto. Questa pratica priva il bambino del prezioso sangue placentare, causando anemia.

L’anemia è quando al sangue manca una sostanza chiamata emoglobina, importante non solo perché dà al sangue il colore rosso, ma perché è la proteina usata da esso per trasportare l’ossigeno e altre sostanze ai vari tessuti dell’organismo.

Il bambino, da quando è concepito fino alla nascita, trae il proprio nutrimento dalla placenta, attraverso il cordone ombelicale e le sue arterie.

foto-cordone-ombelicaleIl personale medico della National Childbith Trust aspetta che il cordone abbia smesso di pulsare, di solito tra i 2 e i 5 minuti, senza interrompere la circolazione sanguigna feto-placentare e quindi l’apporto di ossigeno che il bambino riceve ancora dal cordone ombelicale. Il taglio del cordone nellaimmediatezza della nascita è legato dalla credenza che il bambino non possa respirare autonomamente, mentre si è riscontrato che, nonostante i medici aspettassero tra i 2 e i 5 minuti, il bambino iniziava a respirare da solo in maniera progressiva: il nascituro emette prima un soffio impercettibile, poi una specie di grido e fa una pausa brevissima. Dopo solamente un paio di tentativi, il neonato sarà perfettamente in grado di respirare in autonomia e senza difficoltà, in modo da poter ricevere ossigeno direttamente dai polmoni.

foto-cordone-ombelicale..Effettivamente, quando un bambino nasce, un terzo del sangue è ancora nel suo cordone e nella placenta. Se, nel mondo animale, la madre mentre partorisce mangia la placenta per trarne nutrimento, gli umani in tempi recenti praticavano una iniezione al bambino per accelerare l’arrivo del sangue alla placenta e tagliare il cordone. Peccato che buona parte del prezioso liquido rimanga nel cordone e, di fatto, si nega al bambino di ricevere un importante apporto di emoglobina, ferro e ossigeno, col rischio di causare anemia nell’immediato e durante la crescita del bambino.

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di Elisabetta Coni

 


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