Ricostruzione delle unghie e gravidanza, risolviamo il dilemma

Ott 06, 13 Ricostruzione delle unghie e gravidanza, risolviamo il dilemma

Ricostruzione delle unghie e gravidanza, risolviamo il dilemma. Durante la gravidanza spesso non si sa come comportarsi con uno dei più classici metodi per aumentare la bellezza utilizzati dall’universo femminile, cioè la ricostruzione delle unghie in gel oppure in acrilico. Molte mamme preferiscono tenere le unghie al naturale, anche se ad esempio non ci sono dei motivi per pensare che una ricostruzione in gel possa essere dannosa, anche perché se si utilizzano i migliori prodotti per la ricostruzione delle unghie, quelli più sicuri e controllati, i fattori di rischio sono pressoché inesistenti.

Il gel e l’acrilico che vengono utilizzati per ricostruire le unghie devono essere polimerizzati per indurirsi, un processo della durata di pochi minuti, nei quali diventa praticamente impossibile che possano oltrepassare uno o più strati superficiali dell’unghia, rendendo di fatto nulle le possibilità che l’organismo li possa assorbire. L’unico vero problema che si possa incontrare è relativo all’odore rilasciato da questi prodotti, che in alcuni casi può provocare nausee inaspettate, un inconveniente che si risolve facilmente con l’utilizzo di una mascherina.

foto-ricostruzione-unghieTutti i prodotti che si utilizzano oggi per la ricostruzione delle unghie, non solo quelli per la ricostruzione in gel o in acrilico, sono sottoposti a severi controlli e testati prima di essere immessi sul mercato, e sono privi di qualunque sostanza nociva che possa essere pericolosa sia per la futura mamma che per il piccolo in arrivo.

Uno degli inconvenienti che più si riscontra con l’utilizzo delle unghie finte non è strettamente legato alla gravidanza, ma potrebbe rappresentare un problema anche in altri casi. Infatti durante un’operazione in sala operatoria viene applicato un sensore al dito, che nel caso di una donna in stato di gravidanza serve anche per riuscire a leggere il battito cardiaco del feto.

Ricostruzione delle unghie e gravidanza, risolviamo il dilemma. In questo caso le unghie ricostruite potrebbero rappresentare un ostacolo, ed è il motivo per cui viene consigliato di far rimuovere la ricostruzione quando si sta oltrepassando il sesto mese di gestazione. Questo però non significa che bisogna rinunciare del tutto ad avere delle unghie ben curate e smaltate, infatti si può ricorrere a degli smalti trasparenti, che consentono anche di intravedere il colore dell’unghia per poterne valutare la salute, unitamente a delle comode french che non disturberebbero in alcun modo il lavoro del sensore.

foto-ricostruzione-unghie-in-gravidanzaAnche chi lavora come onicotecnica non deve necessariamente rinunciare alla propria passione in caso dovesse rimanere incinta, infatti se si seguono alcune semplici regole, dettate più che altro dal buon senso, non si corrono pericoli di alcun genere. Considerato che il problema principale potrebbe risiedere nell’inalazione delle polveri presenti nell’aria, è buona regola portare sempre una mascherina, ma non guasta assolutamente avere a disposizione un comodo aspiratore da banco e comunque cercare di far arieggiare i locali dove si lavora molto frequentemente.

Naturalmente queste sono regole che bisognerebbe seguire anche se non si è in dolce attesa, perché lavorare in un ambiente che sia sicuro dal punto di vista igienico è il modo migliore per non correre rischi di alcun tipo in qualunque caso.

La ricostruzione delle unghie e la gravidanza possono quindi sicuramente convivere, il che significa che una donna che vuole diventare mamma non deve necessariamente rinunciare nel periodo di gestazione ad una parte della sua femminilità, e può sfoggiare unghie sempre belle ed impeccabili, che fanno da corredo alla bellezza che solo una futura mamma riesce a trasmettere.


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