Rientro all’asilo senza piangere, con le 3 regole d’oro

Ago 31, 15 Rientro all’asilo senza piangere, con le 3 regole d’oro

Dopo le vacanza estive è il momento per i bambini del rientro all’asilo ma senza piangere si può: ecco le 3 regole d’oro

Dopo ben 3 mesi di vacanza sono molte le mamme che si troveranno a fare i conti con urla, pianti e capricci dei propri bimbi la mattina, al momento di andare alla scuola materna; ma con le 3 regole d’oro è possibile invece affrontare il rientro all’asilo senza piangere!
Cosa fare insomma se i bimbi si rifiutano di uscire di casa alla mattina? Per bisogno e/o necessità, sono molti i bambini che vanno all’asilo, ma non tutti e comunque non sempre ci vanno la mattina con gioia, ma anzi, manifestano spesso e volentieri il loro stato disagio, specie se ci vanno, mentre a casa con la mamma ci stà il fratellino e/o la sorellina appena arrivata.
Foto bimbe asiloIn ogni caso, una volta individuata la fonte di disagio e/o di gelosia, escluso quindi qualsiasi problema legato alla struttura e/o al tipo di carattere, è importante che i genitori siano dolci, premurosi ma decisi al contempo, rispettando la regola della gradualità e soprattutto le famose 3 regole d’oro!
E la prima delle 3 regole d’oro è proprio quella di evitare di ritardare il momento del distacco dal bimbo, indugiando sulla porta chiedendo magari un altro bacio, oppure ponendo al piccolo domande rincuoranti per la mamma e non per il bimbo stesso, tipo: “Sei contento?”, “Non sei arrabbiato con mamma, perché via, vero?”. E’ fondamentale infatti non dimostrarsi tristi i ansiosi, in quanto i bimbi sono molto ricettivi e capiscono che la mamma non è felice, e sono loro a dover essere confortati dai genitori, ma al contempo, seppur devono essere protetti, non devono stare sotto ad una campana di vetro.
Sarà quindi utile ad esempio che il piccolo veda quotidianamente uno schema riconoscibile e rassicurante, nel quale ad esempio la mamma lo aiuta ad indossare il grembiulino e lo accompagna in classe, e ancora, che riconosca tra la maestra e la mamma un rapporto di amicizia. Altra cosa importante è poi che la mamma sia puntuale all’orario di uscita, in modo che il piccolo non viva l’ansia dell’attesa e non avverta una sensazione di delusione vedendo gli altri bimbi andare via.
E’ importante ricordare con la seconda regola d’oro, che il percorso di separazione dai genitori è fondamentale per lo sviluppo e la crescita del bambino, e che egli deve imparare ad essere indipendente e che deve porre le prime basi per un sano sviluppo relazionale, ma è bene che questo passaggio sia graduale e quindi le sue “prime volte” al nido, devono essere di solo qualche ora, come giustamente prevede l’inserimento in ogni struttura. In genere, il primo approccio del bambino è sempre positivo, stimolato dalla curiosità del luogo nuovo, dai giochi e dagli altri bimbi, ma dopo i primi giorni di novità è facile subentri il dolore del distacco dalla famiglia e dalle vecchie abitudini, ma superato il timore della separazione, quanto il bimbo capisce che mamma e papà, ogni giorno tornano dopo le attività dell’asilo (il pranzo, la nanna, dopo i laboratori e così via) tutto filerà per il meglio.
Per agevolare comunque il momento dei saluti, è utile che la mamma si mostri interessata alle attività dell’asilo, indirizzando così l’attenzione del bimbo sull’ambiente circostante e quindi che lo saluti con un gesto rassicurante come un bacio rapido accompagnato da un sorriso, da una carezza e da una frase tipo: “Divertiti, che stasera mi racconti tutti i giochi che hai fatto”!
foto-scuola-maternaE’ importante infine ricordare con la terza regola d’oro, che il motivo principale dei capricci di un bimbo che non vuole andare all’asilo/nido è dovuto alla sua paura dell’abbandono da parte dei genitori, e quindi l’angoscia della separazione, una sofferenza comune che nasce da un tipico timore della crescita a partire dai 6 mesi fino ai 6 anni di età. Timore espresso in particolare verso la principale figura di riferimento, ossia la mamma, che da sempre “è” il loro mondo, ma dalla quale col tempo, è normale separarsi, interagendo con l’ambiente esterno tramite l’esplorazione, il gioco e la socializzazione, frequentando il nido o l’asilo, in un percorso che li porta all’indipendenza.
Ed è sempre dalla mamma e dalla famiglia che il bimbo cerca una fonte di affetto, di stabilità e di accudimento, oltre che il primo giorno anche ad asilo iniziato, ad esempio in occasione della nascita di un fratellino di cui è geloso, o perchè è stato sgridato e/o messo in castigo dalla maestra, o perchè ha litigato con un amichetto. I motivi, insomma sono tanti ed ogni mamma, dalla sua dovrà cercare di approfondire chiedendo anche alla maestra cosa è successo, ma al contempo dovrà tranquillizzare il suo bimbo, raccontando ad esempio che anche lei o il papà, da piccoli hanno litigato con il loro amico del cuore ma che alla fine hanno fatto pace!

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di Tata M. Eliana


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