Salerno: donna partorisce in piedi col parto attivo

Ott 14, 13 Salerno: donna partorisce in piedi col parto attivo

Salerno: donna partorisce in piedi col parto attivo. E’ successo nella bella Salerno, al sud del Belpaese ove spesso si lamenta uno scarso livello della sanità: una donna ha partorito in piedi grazie alla tecnica del parto attivo!

Ebbene si, una donna di 41 anni, a dispetto della classica posizione supina, ha partorito al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno il proprio bambino direttamente in piedi con la tecnica del parto attivo, una tecnica naturale importata dal Nord Europa e dal Nord America che manda in pensione la classica posizione supina.

Una sorpresa particolarmente piacevole per questa neo mamma, che ha dichiarato di aver potuto scegliere liberamente le posizioni antalgiche più opportune, onde ridurre il dolore durante il travaglio. Posizioni tra le quali questa donna ha scelto quella in piedi: una posizione ed una tecnica il parto in piedi, molto meno frequente rispetto alle tradizionali o a quella in acqua ma che a dirla tutta porta innumerevoli vantaggi per le donne, che si sentono psicologicamente più forti!

foto-donna-parto-attivoConiato da Janet Balaskas negli anni ’70, come Active Birth, ove per parto attivo si intende il parto durante il quale la donna ha piena libertà di muoversi e di scegliere le posizioni che preferisce sia nella fase del travaglio, che in quella espulsiva, diventando una protagonista artefice e responsabile delle scelte che riguardano parto e travaglio.

La parola rivoluzionaria è infatti “empowerment“, perchè la donna prende il potere sul parto e le sue energie diventano le protagoniste!

Salerno: donna partorisce in piedi col parto attivo. Una tecnica quella del parto in piedi che aiuta la fuoriuscita naturale del feto, favorita dalla forza di gravità, che vede i liquidi dall’utero defluiscono senza ostacoli riducendo peraltro il rischio di infezione. Un parto infatti che risulta meno doloroso in quanto il peso stesso aiuta a dilatare più velocemente la cervice per cui, il peso del corpo della donna non grava sul canale vaginale e la testa del nascituro non preme sul perineo, sicchè è notevolmente ridotto il rischio di compressione aorto-cavale e di lacerazione dei tessuti molli tra il retto e la vagina.

foto-bimba-downDurante il travaglio peraltro, le contrazioni sono più incisive essendo i muscoli dell’utero ben tesi, per cui si intuisce che che col parto attivo è ridotto l’uso dell’epidurale e/o dell’anestesia analgesica. La donna salernitana protagonista di questo parto attivo in piedi, ha dato alla luce un bambino di 3,475 chilogrammi, assistita dal dottor Raffaele Petta e dalle ostetriche, Giovanna La Rocca, Antonella Aulicino, Rosa Ferrara: complimenti e congratulazioni a tutti, da noi di Bambinizerotre!

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di Mamma Melacotta


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