Salute bambini: come curare il raffreddore

Dic 02, 14 Salute bambini: come curare il raffreddore

In pieno clima invernale, il malanno per eccellenza con cui ogni mamma e papà, si ritrovano a fare i conti, è il raffreddore. Ma come curare il raffreddore? Ricorrere a infinite medicine, oppure no? E soprattutto, quando si tratta di bimbi piccoli, che spesso non riescono neanche bene a spiegare il disagio della malattia?
Ebbene, la Food and drug administration (Fda), un ente americano che regola farmaci e cibi, ha fornito dei consigli specifici, per curare il raffreddore nei bimbi con meno di 2 anni, invitando a non ricorrere all’uso dei farmaci, onde evitare gravi effetti collaterali.
foto raffreddorePer i bimbi sopra i 2 anni invece, alcuni farmaci da banco possono aiutare a migliorare alcuni sintomi della malattia, benchè non ne rendono più veloce; mentre quanto ai neonati, il disagio può essere avvertito in particolare, durante le poppate o durante il sonno, che per via dell’ostruzione delle prime vie aeree, possono essere intervallati da piccole ma fastidiosissime apnee.
A riguardo, per liberare il naso dal muco, il sistema più efficace è indubbiamente quello di fare dei lavaggi nasali con acqua salata o soluzione salina, più volte al giorno (per i neonati con l’apposito beccuccio), specie prima della poppata e della nanna; inoltre gli esperti consigliano di far bere ai bambini bevande calde e di usare un vaporizzatore o un umidificatore per rendere l’aria più umida e meno secca.
Altro consiglio è invece quello di usare la tachipirina per ridurre la febbre e dolori, previo ovviamente consulto col proprio pediatra di fiducia.
Oltre ai lavaggi nasali e all’umifidicatore, molti pediatri raccomandano l’uso dell’aerosol, con solo soluzione fisiologica e senza aggiungere farmaci (attenzione: fluidificanti o cortisonici, non hanno alcuna documentata efficacia); il vapore aiuta a sciogliere le secrezioni.
Durante la nanna inoltre, nei giorni in cui il bambino è raffreddato, è possibile porre un cuscino sotto il materasso del lettino del bimbo, per farlo dormire con la testa leggermente rialzata, facendo così defluire meglio le secrezioni e favorendo il sonno.
Se il bambino non ha febbre, sono ben accette le uscite, ma attenzione, solo se la giornata non è particolarmente rigida e ventosa; in tal caso, è bene tenerlo a casa dal nido, per qualche giorno.
In ogni caso, è bene chiamare il pediatra se:

  • la febbre supera i 38,8 gradi;
  • Foto sintomi raffreddorese la respirazione diventa difficoltosa;
  • se le labbra del bimbo diventano blu;
  • se compare la febbre in neonati con meno di 2 mesi;
  • se il bambino non mangia o beve e ci sono segni di disidratazione.

Per quanto possibile, nella fascia d’età tra 0 e i 2 anni, è megli evitare di dargli qualsiasi farmaco da banco, specie considerano che il raffreddore è un’infezione virale e non può essere trattata con gli antibiotici e in genere, passerà nel giro di 1-2 settimane, senza bisogno di alcun farmaco.
Per i bambini sopra i due anni, alcuni farmaci da banco possono aiutare; in ogni caso, la tosse è uno dei sintomi normali, e non sempre è un male, perchè aiuta il corpo ad espellere il muco dalle vie aeree e a proteggere i polmoni.
E’ bene infine che mamma e papà ricordino che i bimbi si ammalano di più perchè non hanno ancora un loro bagaglio sufficiente di anticorpi, per cui, ogni anno i bambini in media hanno 6-8 episodi di raffreddore, specie nella stagione invernale, quando il freddo e gli sbalzi di temperatura, favoriscono l’ingresso di germi; in ogni caso, la cura più efficace è tenere pulito il naso con semplice soluzione fisiologica! Ricordatelo!
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La Redazione


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