Sclerosi multipla: la Corte dei Conti la riconosce come danno da vaccino

Ago 08, 13 Sclerosi multipla: la Corte dei Conti la riconosce come danno da vaccino

La Corte dei Conti ha emesso  una sentenza che ha riconosciuto in un militare la sclerosi multipla come conseguenza della vaccinazione subìta. Il militare aveva ottenuto in precedenza un giudizio negativo dalla commissione medica ospedaliera deputata a riconoscere l’indennizzo.

A questo punto, il militare si è visto costretto a fare ricorso al ministero, il quale aveva riconosciuto, invece, la correlazione tra la malattia demielinizzante e la vaccinazione ricevuta. Il nesso di dipendenza da causa di servizio ovvero la spiegazione causale dell’infermità deriva dalla considerazione che risulta estremamente improbabile la sua insorgenza per l’intervento di altri processi causali. Vengono applicati, come andrebbe sempre fatto, i quattro criteri fatti propri anche dall’Istituto Superiore di Sanità, cioè: la correlazione di tempo, la plausibilità medica, l’assenza di altre cause note e la presenza di altri casi documentati in letteratura.

foto-vaccinoAltro caso di riconoscimento di patologie come danno da vaccini è legato al noto SV-40, il virus delle scimmie, passato all’uomo attraverso il vaccino antipolio. Esso provocherebbe n tumore chiamato mesotelioma pleurico. Il SV-40 è considerato il più potente cancerogeno virale noto, individuato dal ricercatore italiano Michele Carbone, docente al Cardinal Bernardin Cancer Center di Chicago; la diffusione di tale agente virale è avvenuta in maniera massiva tra gli anni 1955-63 con il vaccino inattivato antipolio Salk.

Il virus vaccinico della polio viene coltivato su terreni di coltura costituiti da cellule renali di scimmia. Nel marzo 1992 la celebre rivista medica inglese “The Lancet” pubblica un articolo di Walter Kyle che riporta evidenze secondo cui l’Aids si è manifestato dopo che il virus dell’immunodeficienza delle scimmie (SIV) è entrato nell’organismo umano, attraverso appunto il vaccino antipolio contaminato da tessuti infetti di scimmia.

foto-vaccino..L’articolo prosegue affermando che la FDA americana sospettavano della contaminazione dei vaccini antipolio già dagli anni ’50 e che lo seppero per certo negli anni ’70. Kyle sostiene inoltre che l’SV40 causa anche leucemie e tumori negli animali da laboratorio. Nel settembre 1995 il bollettino del National Vaccine Information Center americano riportò che il patologo californiano John Martin aveva stabilito che adulti e bambini, sofferenti di una disfunzione neurologica, immunitaria e psichiatrica, erano stati infettati con un virus atipico risultato poi provenire proprio dalle scimmie utilizzate per la produzione dei vaccini antipolio.

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di Elisabetta Coni


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