Scuole speciali: riaperte per i bambini autistici

giu 30, 13 Scuole speciali: riaperte per i bambini autistici

Il 22 maggio una delibera del consiglio comunale di Palermo ha approvato  “l’istituzione di una scuola materna per bambini affetti da sindrome autistica, cosa che ha scatenato una serie di polemiche, soprattutto da parte del deputato del Pd Davide Faraone, il quale l’ha definita come una mozione che “ci riporta indietro di secoli”. A lui si sono accodati altri esponenti politici che hanno chiesto a gran voce un chiarimento. Tale chiarimento è subito arrivato dalle parole dello stesso sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il quale ha affermato che  “l’amministrazione comunale è impegnata nel mondo della scuola affinché si affermi un principio elementare di civiltà: nessuno è escluso, tutti hanno il diritto a percorsi educativi e di socializzazione includenti e non ghettizzanti”.

foto-autismo.Se tale delibera dovesse passare, ben 500 bambini con autismo presenti a Palermo, tra i 0 ed i 6 anni, rischierebbero di essere letteralmente ghettizzati. Proprio grazie all’approvazione della legge 517 del 1977 la quale affermava che “la scuola attua forme di integrazione a favore degli alunni portatori di handicap con la prestazione di insegnanti specializzati”, l’Italia aveva compreso l’importanza dell’integrazione nelle classi dei bambini portatori di handicap.

La dottoressa Paola Visconti, esperta in neuropsichiatria infantile a Bologna, presso l’ambulatorio di Autismo e di Disturbi dello Sviluppo, ha voluto apertamente esprimere la propria opinione, sul tema dell’integrazione: “Uno degli elementi fondamentali che ci contraddistingue dagli altri Paesi è stata proprio l’integrazione, siamo estremamente fortunati ad avere un’integrazione estesa e diffusa a tutti i livelli, soprattutto per i bambini autistici che tendono a imitare i comportamenti negativi e hanno molte difficoltà di socializzazione. In caso di “classi speciali”, verrebbero penalizzati. Trovo che la delibera di Palermo sia una modalità che non va incontro alle attuali strategie abilitative”. 

E continua la dottoressa Paola Visconti affermando che il problema della ghettizzazione non è solo da considerarsi a livello culturale, ma è una vera e propria riduzione delle competenze. Nell’integrazione i bambini con autismo imitano i compagni di classe nel comportamento sociale. È così che imparano, passo dopo passo quelli che sono gli schemi sociali adeguati. In tutto questo non sono solamente i bambini affetti da autismo ad essere penalizzati, ma anche tutti gli altri bambini della classe.

foto-autismoLa dottoressa Liana Baroni, dice “Ci sono studi in cui si è visto che il rapporto tra bambini autistici e normodotati fa bene ad entrambi, anche ai secondi che sviluppano una maggiore comprensione, maturità e sensibilità verso la vita, acquisiscono nuovi valori, sensazioni ed emozioni. Le linee guida emanate nel 2011 dall’Istituto Superiore di Sanità dicono che l’autismo deve essere combattuto proprio da scuola, dagli educatori e dalla sanità in un insieme integrato e coordinato” e precisa “al bambino serve coordinamento tra tutti gli attori che hanno a che fare con lui per poter lavorare sullo stesso tipo di tecniche. L’autismo è mancanza di comunicazione, quindi una delle caratteristiche dei bambini autistici per combattere la malattia deve essere proprio l’integrazione tra pari”.

Sempre la dottoressa Baroni si esprime sulla delibera del comune di Palermo affermando a suo avviso che “E’ probabile che la motivazione della mozione palermitana sia dovuta al fatto che i bambini autistici hanno bisogno di ‘un’educazione speciale’. Ma temo si sia confusa l’educazione speciale con la scuola speciale: educazione speciale vuol dire che i bambini con autismo hanno bisogno di personale docente di sostegno che sia preparato sull’autismo e che conosca le nuove tecniche che permettono all’insegnante di comunicare con l’alunno.” e conclude “Questo non ha nulla a che fare con una scuola speciale in cui invece viene impedito il contatto tra bambini autistici e non di cui invece i bambini hanno bisogno”.

.

di Anna Chianese


Leave a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− uno = 5

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>