Siria: spari al ventre delle donne incinta

Ott 21, 13 Siria: spari al ventre delle donne incinta

Siria: spari al ventre delle donne incinta. Il Dr David Nott lo ha definito “un inferno oltre l’inferno” le sue 5 settimane in Siria, dove ha portato con sé una troupe di medici volontari.

L’Indiana Jones dei chirurghi è rientrato a Londra, al Chelsea and Westminster Hospital, dove annovera tra i suoi pazienti anche Tony Blair ed ha raccontato l’orrore che si perpetra in Siria: una guerra dentro la guerra. Ben 20 anni di volontariato in zone di guerra ma questa è la prima volta che il Dottor Nott, ha detto di aver assistito ad attentati contro donne incinta.

foto-donna-incinta-siriaEbbene si perchè secondo quanto rivela il Dr Nott, i cecchini del regime di Assad non si fermano davanti a nessun orrore e prendono di mira i feti delle donne incinte: appena qualche donna in stato interessante attraversa una delle vie delle città in guerra, loro sono pronti, mirano dritto al ventre.

E la cosa sconcertante è che è il tutto avviene come una riffa, in quanto il premio in palio è un pacco di sigarette: infatti, viene premiato il miglior cecchino che riesce a prendere il corpio dentro l’utero. Una donna incinta non è al sicuro, non può neanche uscire per cercare da mangiare, come del resto la maggior parte della popolazione.

E’ come se i cecchini seguissero un copione secondo quanto fa sapere il dottore David Nott, che rivela già dai primi arrivi del mattino in ospedale, si può capire come andrà la giornata: un giorno tutti colpiti all’inguine, un altro al petto sinistro, l’altro ancora tutti al collo e così via. E purtroppo in più di una occasione ci sono anche loro, donne incinta colpite al ventre: vittime non di un semplice fuoco incrociato ma di attentati deliberati!

foto-fetoSiria: spari al ventre delle donne incinta. Gli ospedali in Siria non possono supportare il massacro che si sta perpetrando, e la guerra non accenna a rallentare. Gli ultimi bombardamenti hanno interessato la città di Deir Al Zor, e uno dei generali ribelli, Jam’a Jam’a è stato ucciso il giorno prima, come rivelano gli osservatori per i diritti umani.

Una battaglia che non accenna a concludersi e che vede i potenti della Terra discutere per cercare una soluzione ma purtroppo nel mentre, cresce il numero dei bambini mai nati.

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di Elisabetta Coni


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