Soffocamento dei bambini: ecco le manovre salvavita

Mar 26, 14 Soffocamento dei bambini: ecco le manovre salvavita

Soffocamento dei bambini: ecco le manovre salvavita. Biglie, batterie, arachidi, caramelle dure o gommose, palloncini, parti di giocattoli, ami da pesca, sassi e tanti altri sono gli oggetti che possono finire nello stomaco dei bambini assieme al cibo, che già di per se come dimostrano anche i recenti fatti di cronaca possono risultare pericolosi non solo per la salute ma anche per la vita stessa dei bambini.

E proprio infatti il cibo che soffoca, o i giochi troppo piccoli sono tra le cause di morte, degli oltre 50 bambini che ogni anno purtroppo avvengono per ostruzione delle vie aeree; e proprio in tal senso è bene ricordare che non è solo – si fa per dire – l’asfissia in sé ad essere pericolosa quanto ai danni che possono scaturire qualora non si intervenga tempestivamente quando un bambino sta per soffocare.

foto-manovre-soffocamento-bambiniVa detto quindi che i bambini più a rischio nel caso di soffocamento sono quelli con un’età compresa tra i 2 e i 4/5 anni, sia per l’inclinazione fisiologica nel mettere tutto in bocca, ma anche per una questione morfologica, in quanto le vie aeree dei bambini sono conoidi e diventano cilindriche solo più tardi, durante la pubertà.

E proprio nel tragico caso di soffocamento, cosa bisogna fare?

Ebbene è da ribadire che l’intervento immediato in caso di ostruzione delle vie aeree è assolutamente determinante per salvare la vita ai bimbi che ingoiano o inalano qualcosa che blocca loro il respiro.

Quanto quindi a cosa fare, è assolutamente importante agire con calma e fermezza, facendo immediatamente una telefonata al 118 e se ci si accorge che un bambino non respira per qualcosa che ha ingerito, bisogna cercare di farlo tossire, specie se comincia a diventare scuro in viso.

foto-manovra-antisoffocamento-bambiniSoffocamento dei bambini: ecco le manovre salvavita. E’ quindi necessario prendere il bambino piccolo e capovolgerlo mettendolo con la pancia sulle gambe, inclinato di circa 30° gradi con la testa rivolta in basso, quindi dargli 5 pacche sulla sua schiena ben assestate tra le scapole verso il basso e poi rigirare il bimbo in posizione supina e pressare cinque volte la parte inferiore dello sterno, verso la parte alta del tronco.

foto-manovra-antisoffocamentoNel caso invece di bambini più grandi o di adulti, bisogna praticare la manovra di Heimlich, cioè posizionarsi in piedi dietro il soggetto e cingergli i fianchi con le braccia, quindi con una mano chiusa a pugno posizionarsi tra lo sterno e l’ombelico e porre invece l’altra mano sopra la prima che darà delle spinte verso l’alto onde esercitare una compressione dei polmoni e far uscire l’oggetto che stà facendo soffocare e che provocherà probabilmente una sorta di tosse “artificiale” ma attenzione, senza mai comprimere la gabbia toracica con le braccia. Come nel caso precedente quindi, tentare cinque colpi e poi alternarli con 5 colpi dorsali, secondo le linee guida dell’ European Resuscitation Council.

Premesso queste fondamentali manovre anti-soffocamento va da sé che esiste una parola ed una prassi che risulta indubbiamente fondamentale nel salvare le vittime dal soffocamento: la prevenzione.

Proprio la prevenzione infatti, come ricorda la Federazione italiana Medici Pediatri è fondamentale e per aiutare tutte le mamme ed i papà, la Federazione stessa ha realizzato “un kit di sicurezza contro il soffocamento” composto da un manuale con le avvertenze e la descrizione delle manovre anti-soffocamento e di un “verificatore”, ossia un cartoncino con tanto di foro al centro, grazie a cui verificare se l’eventuale oggetto che si vuole dare al bimbo sia consono per la sua età (gli oggetti di dimensione inferiore al foro potrebbe essere causa di ingestione e inalazione e quindi di soffocamento).

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di Mamma Melacotta


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