Soffocamento: un decalogo dei pediatri italiani su come comportarsi

Ott 28, 13 Soffocamento: un decalogo dei pediatri italiani su come comportarsi

Soffocamento: un decalogo dei pediatri italiani su come comportarsi. Purtroppo la cronaca nera riporta spesso tragedia che ha come vittima un bambini.

A Napoli di recente, un bambino di appena un paio di anni è morto soffocato, dopo che un boccone di cibo gli è andato di traverso. E proprio questa è senza dubbio una delle paure che attanagliano i genitori e la legittima domanda che ogni mamma ed ogni papà si pone è: cosa fare in questi casi?

Una domanda alla quale per rispondere, i pediatri italiani hanno stilato un decalogo da leggere, da imparare e soprattutto da tenere ben a mente, ricordando che la cosa fondamentale è essere tempestivi. E’ inutile attendere i soccorsi, ogni minuto è prezioso.

Ecco quindi le dieci regole:

  1. foto-bimbo-soffocamentonon dare ai bambini cibi solidi prima che siano in grado di masticarli e deglutirli, facendo attenzione soprattutto a caramelle e cioccolatini;
  2. non lasciare alla portata dei bambini, se non sono sorvegliati da un adulto, oggetti piccoli che potrebbero incuriosirli: bottoni, perline, spille, monete, giocattoli od oggetti grandi che possano essere smontati in piccole parti;
  3. acquistare giocattoli a norma, adatti per l’età dei figli, facendo attenzione che non si possano rompere o smontare in parti troppo piccine: per i bambini con meno di 10 mesi la sagoma dell’oggetto non deve essere inferiore a 30×50 millimetri, per i bimbi con meno di 3 anni il diametro deve superare i 31,7 millimetri;
  4. se avviene un incidente, non farsi prendere dal panico ma chiamare subito i soccorsi, sia facendo accorrere persone eventualmente nei paraggi che telefonando al 118;
  5. in attesa di aiuto , praticare le prime manovre di soccorso; in caso di dubbi, si può restare al telefono con l’operatore del 118 per avere precise indicazioni sul da farsi;
  6. se il bambino ha più di tre anni, si deve sistemare leggermente prono in avanti con la testa verso il basso; quindi si danno 5 colpi decisi con il palmo della mano sulla schiena, in zona centro-laterale;
  7. foto-manovra-anti-soffocamentose così non butta fuori l’oggetto che gli impedisce di respirare, si deve praticare la cosiddetta manovra di Heimlich: sistemare un pugno sopra l’ombelico, circondarlo con l’altra mano e spingere verso l’interno e in alto contemporaneamente per aumentare la pressione interna al torace e facilitare l’espulsione. La sequenza di colpi alla schiena e manovre va ripetuta fino all’arrivo dei soccorsi;
  8. se il bambino è piccolo cambia la posizione di intervento: ci si deve sedere sistemando il bimbo a faccia in giù sulle gambe, dando colpi sulla schiena dal centro verso l’esterno. Poi deve essere posto su un piano rigido praticando compressioni toraciche simili al massaggio cardiaco. Mai metterlo a testa in giù, perché non ci sono evidenze di efficacia;
  9. se la vittima è incosciente, bisogna aggiungere la rianimazione cardiopolmonare ovvero fasi di respirazione bocca a bocca alternate a un massaggio cardiaco;
  10. una volta superata l’emergenza è comunque consigliabile sottoporre il bimbo a un controllo medico, per verificare ad esempio che non vi sia una polmonite ab ingestis provocata dal corpo estraneo rimasto nelle vie aeree.

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di Anna Chianese


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