Solo metà dei farmaci per bambini è espressamente creata per loro

Nov 19, 14 Solo metà dei farmaci per bambini è espressamente creata per loro

Vero e proprio allarme quello lanciato da Francesco Chiarelli, presidente della Società italiana di ricerca pediatrica, ossia la Sirp, a qualche giorno dal congresso nazionale a Chieti, in programma dal prossimo 20 al 22 novembre, che fa sapere essere solo la metà dei farmaci in commercio destinati ai bambini, studiata appositamente per loro!
Un bambino non è un piccolo adulto, ma ha tempi e metabolismo totalmente diversi da quelli di un adulto, per cui è fondamentale che sia curato con attenzione ai suoi bisogni ed alle sue esigenze, soprattutto con somministrazioni adeguate.
foto-medicine..Nel nostro paese i bambini sono il 20% della popolazione e si ammalano oltre che delle malattie tipiche dell’infanzia, anche delle stesse malattie degli adulti, ma differiscono dai più grandi anche per peculiarità farmacocinetiche (ossia l’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo) e farmacodinamiche (cioè la durata del farmaco nell’organismo prima di essere eliminato).
Le somministrazioni farmaceutiche pediatriche sono a dir poco centinaia di milioni ogni anno, ma ciononostante, la maggior parte dei farmaci in commercio, è priva dell’autorizzazione per l’uso specifico nei bambini e viene somministrata “off label”.
Ma tutto questo quindi che cosa vuol dire? Che in pratica i farmaci sperimentati sugli adulti, vengono per così dire “adattati” ai più piccoli secondo il criterio del peso corporeo, ossia tipo 1 goccia a chilo o 1 mg/gr a chilo.
Il problema quindi è l’assenza di studi clinici sulla popolazione che assumono questi medicinali, onde stabilire una dose corretta, un profilo di sicurezza e soprattutto, come limitare effetti collaterali o reazioni avverse, come suggerisce l’esperto:
In Italia, e anche nel mondo, la ricerca pediatrica è poco praticata” fa sapere “Nel nono Rapporto nazionale dell’Aifa (relativo al periodo 2004-2009), solo il 9,8% delle sperimentazioni cliniche autorizzate nel nostro Paese comprendeva soggetti fra 13 e 18 anni.”.
foto-medicine.La semplice relazione con il peso non è sufficiente, specie considerando che il rapporto superficie corporea-peso nei bambini, può essere ben 3 volte superiore che negli adulti, provocando un maggiore assorbimento delle molecole nella somministrazione topica, per cui si rende necessario diminuire il dosaggio rispetto al valore consigliato.
Detto ciò va da sé, che ogni mamma e papà, o chiunque si occupa di un bambino deve essere molto prudente, assolutamente non abusare dei farmaci ed anzi, evitare quanto più possibile il loro uso, laddove non è fondamentale e necessario: con la salute dei bambini non si scherza!
.
La Redazione


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA *