SOS genitorialità: sei un super genitore? Scoprilo con i 5 segnali

Ott 07, 14 SOS genitorialità: sei un super genitore? Scoprilo con i 5 segnali

Quando si diventa genitori, in particolar modo alla prima gravidanza, molte mamme e molti papà hanno vogliono fare le “cose” per bene, anzi in modo perfetto, aspirando a diventare dei super genitori, a prova di errore!
Ebbene, partendo dalla considerazione che errare è umano, diciamo subito che diventare genitori infallibili è umanamente impossibile, in particolar modo proprio quando si è al primo figlio e quindi ci si trova in una condizione nuova, che va totalmente conosciuta.
Eppure a dispetto di questo, in particolar modo le donne – ma anche qualche uomo – spesso mettono alla prova sé stessa/o colpevolizzandosi se con i propri bambini, talvolta non riesce a comportarsi come aveva per così dire programmato prima della nascita e quindi, se di fatto le sue aspettative, non coincidono con la realtà, sentendosi ansiose e depresse!
foto-genitori-bambiniUna condizione questa assolutamente negativa, come ha sottolineato Wendel-Hummell, una ricercatrice dell’Univeristà del Kansas Carrie Wendel-Hummell, che ha individuato 5 segnali riconducibili al complesso del cosiddetto “super genitore”, e quindi a quei genitori presi dalla smania di diventare una mamma e un papà perfetti, portano conseguenze negative per tutta la famiglia!
Una ricerca condotta dalla sociologa su 47 neo-genitori che avevano avuto problemi di ordine psicologico in gravidanza o dopo la nascita del bimbo, che ha dimostrato che l’eccessiva aspettativa – dovuta a vari motivi, quali ad esempio: motivazioni famigliari, culturali e sociali – può contribuire all’insorgenza di disturbi importanti, in primis la depressione post partum.
Per mettere in guardia quindi tutte le mamme ed i papà, ecco i 5 segnali riconducibili al complesso del super genitore:

  • avere un figlio al momento giusto: sempre più spesso ultimamente si tende a programmare la gravidanza, in particolare dato il momento di crisi economica, ma è altrettanto vero che aspettare il momento giusto può rivelarsi una chimera: un bambino può arrivare anche senza essere programmato;
  • leggere tanti libri sulla genitorialità: molte donne tendono in gravidanza – o durante il concepimento a leggere molti libri sul diventare genitori per essere preparate quando arriverà il bimbo: attenzione, questi libri esprimono idee generali, ma solo l’esperienza permetterà di conoscere sempre meglio i vostri figli;
  • avere aspettative rigide su come crescere un figlio : molte aspettative non saranno purtroppo esaudite durante la crescita di un bambino, dal mancato allattamento al seno, al non capire perchè il proprio bimbo piange, ad un’infinità di altre cose, ma questo non significa essere un cattivo genitore;
  • foto-genitori-bambini..i papà sono desiderosi di partecipare nella cura del proprio bimbo, ma titubanti sul da farsi: a dispetto del fatto che oggi come oggi i papà sono maggiormente partecipi alla cura e crescita dei propri figli, condividendo il compito con le mamme nella gestione dei bambini, non hanno esempi da seguire nelle generazioni precedenti e spesso la società non li aiutar in questo;
  • sentirsi in colpa se non si corrisponde alle proprie aspettative: le proprie aspettative spesso non corrispondono alla realtà, quanto al modo di essere mamma o papà, tanto da incorrere in episodi di ansia o addirittura di depressione post partum.

E’ quindi fondamentale non solo non ambire ad essere un genitore perfetto ma anche chiedere aiuto ad amici, ai genitori o ad uno psicologo, onde rendersi conto che non si è perfetti e che bisogna vivere i propri bambini in modo autentico e reale, anche se con qualche imperfezione, con la sola ambizione di viverli pienamente!
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La Redazione


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