Sos Tata: Tata Lucia risponde alle accuse dei pediatri

Set 29, 13 Sos Tata: Tata Lucia risponde alle accuse dei pediatri

Sos Tata: Tata Lucia risponde alle accuse dei pediatri. E’ dei giorni scorsi il ricorso al Garante per la protezione dell’infanzia e dell’adolescenza Vincenzo Spadafora, dei pediatri italiani con altre associazioni, contro il famoso programma Sos Tata di La7, in quanto è “Sbagliato educare al sonno i più piccoli con l’estinzione graduale del pianto” ma più in generale per fermare “l’esposizione di bambini nei reality show a situazioni umilianti e diseducative”.

Accuse importanti e pesanti contro le quali Lucia Rizzi, più nota al grande pubblico come Tata Lucia, risponde difendendosi, in un’intervista su “Panorama“, parlando di “esagerazione spaventosa”!

foto-sos-tataIl caso che ha fatto partire la lettera dell’Associazione Culturale Pediatri con associazioni quali Gruppo Allattando a Faenza, IBFAN Italia, Il Melograno Centri Informazione Maternità e Nascita, Movimento Allattamento Materno Italiano e Un Pediatra Per Amico, è andato in onda nella puntata del 14 settembre scorso e vede protagonista un bambino di appena un anno, come spiegano i pediatri nella lettera inviata al Garante Vincenzo Spadafora, che:

“veniva lasciato piangere solo nel suo lettino, chiuso in camera, perché si addormentasse. Il bimbo aggrappato alle sbarre del letto gridava, sudato, disperato, terrorizzato, con la telecamera puntata su di lui per vari minuti”.

Un comportamento quello della tata, ritenuto eccessivo da parte dei pediatri e delle associazioni; e dovuto probabilmente, solo ed unicamente per esigenze mediali, tanto da suscitare accuse di diseducazione.

Accuse alle quali Tata Lucia risponde su “Panorama” dicendo:

foto-garante-vincenzo-spadafora“A me sembrano spaventosamente esagerate le parole dei pediatri. Io non ho terrorizzato proprio nessuno” dice durante l’intervista a Panorama “Ovviamente ancora non possiamo sapere se questi bambini saranno degli adulti complessati perché li abbiamo fatti piangere troppo.” e spiega “Ma ricordo un neuropsichiatra, non italiano, che diceva sempre di aver curato moltissimi bambini che avevano dormito nel letto dei genitori ma nessuno che avesse dormito in camera sua. Per carità, ci sono anche illustri psichiatri che si sono tenuti i figli nel letto fino ai 18 anni ma io, nella mia pochezza, sono di un’altra idea”.

Insomma … come si suol dire “la palla torna in campo” e quindi ora bisogna attendere un’eventuale risposta dai pediatri italiani e soprattutto quella del Garante.

Voi che dite? Sono e saranno considerati giusti i metodi forse spartani di Tata Lucia … o no?

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di Mamma Melacotta


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