Sviluppo motorio bambini: perchè gattonano e come favorire l’autonomia

Ott 27, 14 Sviluppo motorio bambini: perchè gattonano e come favorire l’autonomia

La fase del gattonamento è una tappa dello sviluppo motorio che – in genere – tra l’ottavo e il decimo mese di vita vede – non tutti – i bambini attraversare questa fase, per poi procedere alla conquista della posizione seduta e quindi di quella eretta ed ai primi passi.
Ma parlando dello sviluppo motorio bambini: perchè gattonano e come favorire l’autonomia è bene precisare che non tutti i bambini gattonano, e non tutti i bambini gattonano nello stesso modo.
Una fase il gattonamento che per mamma e papà – o chi si occupa del piccolo – coincide con la fase in cui è necessaria una costante supervisione dei movimenti del bambino, con conseguente parziale modifica dell’assetto della casa (tra nascondere le prese elettriche, spostamento di oggetti fragili e/o pericolosi, applicazione di cancellini in prossimità di scale o punti pericolosi, applicazione dei paraspigoli eccetera), alla scoperta della quale ora il bimbo finalmente può andare, senza più dover attendere di essere trasportato dalle braccia dei grandi o dal passeggino.
foto-bimbo-gattonaUna scoperta, nel corso della quale, gattonando il bimbo allena sia le competenze motorie che le funzioni cognitive superiori e nello specifico:

  • allena la funzione propriocettiva, ossia la capacità di percepire la propria posizione nello spazio anche senza l’aiuto della vista;
  • stimola il senso di equilibrio e la coordinazione motoria, richiedendo cioè il movimento contemporaneo del braccio sinistro con la gamba destra, e viceversa;
  • il movimento coordinato dei 2 emilati del corpo, che stimola la formazione di reti neurali nel corpo calloso, la struttura del cervello che fa da collegamento tra i 2 emisferi cerebrali;
  • la stimolazione motoria indotta dal gattonamento implementa la connessione dei gangli della base e del cervelletto, coinvolte nell’organizzazione del movimento, con strutture superiori deputate alle funzioni cognitive.

Controversa ancora ad oggi, l’ipotesi di alcuni studiosi per cui il mancato gattonamento potrebbe costituire un fattore di rischio per lo sviluppo della dislessia; benchè sia innegabile il fatto che gattonare costituisce una fase importante sia dello sviluppo motorio, che nello sviluppo cognitivo del bambino; così come è da chiarire comunque, essere stati osservati bimbi che pur non avendo gattonato, hanno sviluppato brillanti funzioni cognitive, al pari di quei piccoli che hanno gattonato!
Cosa certa è che dal punto di vista psicologico, il gattonamento costituisce il primo momento effettivo di separazione tra mamma e bambino, che attratto dall’esplorazione dell’ambiente si allontana da lei, per poi riavvicinarsi in cerca di rassicurazione. Una fase nella quale, il ruolo dei genitori è fondamentale e nella quale, questi devono stare attenti ai propri comportamenti, e quindi:

  • foto-gattonamento non devono ostacolare la voglia di esplorazione del loro bambino, sia in termini verbali con frasi tipo “non per terra che ti sporchi”, “no sul pavimento che è freddo”, o altri e di conseguenza, bandire i vestiti troppoleggi, chiari o che possono essere per lui ingombranti;
  • tenere a bada la propria ansia, intervenendo solo in situazioni di vero pericolo, lasciando che il bimbo faccia le sue esperienze e scopra da solo il mondo solo, facendogli nel caso scoprire da sé, che gattonando sulla terra, si sporca;
  • prendere in braccio il bimbo ogni volta lui lo richiede, evitando di lasciarlo piangere per terra quando lui vuole venire tra le braccia di mamma o papà, esortandolo magari a continuare a gattonare, perchè si rischia di creare in lui la paura di non ritrovare poi l’abbraccio allorquando andrà alla scoperta del mondo circostante, sicchè facilmente diventerà più timoroso e dipendente;
  • correre in suo aiuto se si è fatto male o se si è spaventato, coccolandolo e tranquillizzandolo, lasciandolo tornare poi, una volta che si sentirà rassicurato, se lo desidera alla riscoperta del mondo circostante;
  • incoraggiarlo allorquando sarà il bimbo ad allontanarsi, sostenendolo, incoraggiarlo e rinforzandolo con complimenti, sorrisi e applausi, perchè proprio se egli sarà stimolato, procederà con entusiasmo in questa fase e presto, inizierà a camminare e la sua esplorazione in posizione eretta.

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La Redazione


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