Test prenatale non invasivo: come sceglierlo

Giu 15, 16 Test prenatale non invasivo: come sceglierlo

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti e le future mamme si ritrovano di fronte a tante decisioni, soprattutto riguardo la loro salute e quella del loro bambino. Oltre ad uno stile di vita equilibrato e delle buone abitudini alimentari, è importante sottoporsi alle visite di controllo e agli esami consigliati dai ginecologi, come i test di screening prenatale.
foto-test-prenataleQuesti esami permettono ai genitori di saperne di più sulla salute del loro figlio già nelle prime settimane di gestazione. I test di screening sono diversi e spesso risulta difficile alle coppie decidere quale scegliere per riuscire ad ottenere risultati attendibili.
Un fattore su cui si ci può basare per scegliere quale test di screening effettuare è il periodo della gestazione in cui si vuole saperne di più sulla salute del proprio bambino.
L’esame che si può effettuare precocemente è il test del DNA fetale, che può essere eseguito dalla 10° settimana di gestazione. Tra l’11° e la 13° settimana di gravidanza può essere effettuato il Bi Test, insieme alla translucenza nucale, mentre tra la 15° e la 17° settimana può essere effettuato il Tri Test.
Un altro fattore importante è il tasso di affidabilità, che si basa sulla percentuale di anomalie effettivamente rilevate (come la Trisomia 21), e il tasso di falsi positivi (anomalie rilevate che invece non erano presenti).
Il Bi Test, che viene effettuato insieme alla translucenza nucale, ha un tasso di affidabilità nella rilevazione della Trisomia 21 (Sindrome di Down) che arriva fra l’80 e il 90%, con dei falsi positivi che arrivano al 5%.
Il tasso di attendibilità del Tri Test è un po’ più basso, raggiunge il 60% con un tasso di falsi positivi dell’8%.
Il test del DNA fetale, invece, ha un’affidabilità del 99% nella rilevazione delle principali trisomie, con un tasso di falsi positivi dello 0,3%.
I test di screening forniscono una percentuale di probabilità di riscontrare un’anomalia cromosomica. Nel caso in cui il risultato fosse non chiaro oppure positivo è necessario sottoporsi ad esami diagnostici di tipo invasivo per ottenere una conferma.
Per questo la scelta del test di screening più attendibile è molto importante, perché in questo modo si può diminuire la probabilità di dover ricorrere a test invasivi. L’aiuto del ginecologo, come sempre, è di fondamentale importanza nella scelta dei test più adatti.

Per conoscere il test prenatale non invasivo Aurora visitate il sito www.testprenataleaurora.it


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