Troppe ore a scuola: i bimbi devono riposare e giocare di più

Ott 22, 15 Troppe ore a scuola: i bimbi devono riposare e giocare di più

Forse tante mamme e tanti papà già lo sospettavano, ma oggi la conferma arriva dal professor Yvan Touitou, un cronobiologo della Facoltà di Medecina della Pitié Salpêtrière: in Italia si passano troppe ore a scuola: i bimbi devono riposare e giocare di più

Ebbene si, sono davvero troppe le ore a scuola: mentre invece i bimbi devono riposare e giocare di più, come sottolinea il professor Yvan Touitou, in un’intervista al “Corriere della Sera”, ove ha approfittato per spiegare che la salute dei bimbi passa attraverso un corretto riposo notturno, e che la scuola dovrebbe preoccuparsi di più della loro salute.
foto-scuola-bimbiUno sfasamento infatti tra quelli che sono i ritmi biologici e quelli imposti invece dalla scuola e quindi dall’orario delle lezioni può causare seri disordini alimentari, distrazione e ancora, difficoltà nella concentrazione.
Un allarme, sottolineato anche da n recente studio dell’American Academy of Pediatricians (AAP), intitolato, per cui i bambini, specie durante l’età adolescenziale e pre adolescenziale, necessitano di riposare almeno 9 ore di notte, per recuperare le energie e regolare i ritmi veglia-sonno. A questa età infatti, i giovani, a causa degli sbalzi ormonali tipici dell’età, faticano ad addormentarsi prima delle ore 23:00, e con l’ingresso a scuola alle ore 8:00, molto ma molto difficilmente riescono a dormire a sufficienza, con una seria conseguente mancanza di sonno.
Una mancanza, che gli studiosi sottolineano, potrebbe portare a problemi, quali: obesità e depressione.
L’attenzione di Touitou invece si concentra sui bimbi delle elementari, e spiega che i loro ritmi sono molto ma molto diversi da quelli di un adulto e sottolineato come: “Gli orari scolastici convenzionali non sono adatti alla loro capacità di concentrazione.” quindi precisa “E’ assurdo chiedere 4 o 5 ore di attenzione di fila, quando si sa che il picco per un bambino di 10 anni è nella seconda parte nella mattinata, tra le 10:00 e le 11:00.”
Touitou suggerisce quindi di intervallare le giornate di scuola con alcuni giorni di vacanza, con una nuova formula per cui “pochi ma più frequenti”, rispetto invece alla classica lunga vacanza, che può essere invece a suo avviso, persino deleteria per l’apprendimento.
foto-tabella-scuolaRispetto infatti all’Italia, i ritmi scolastici della Francia e di altri paesi sono cambiati, come si evince dalla tabella a fianco, in termini di orario e di ore scolastiche, ove in particolare in Finlandia sono decisamente meno; ma attenzione, perchè i risultati raggiunti dagli studenti non sono peggiori, anzi sono i migliori secondo le classifiche OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. In tal senso invece, le performance degli studenti italiani sono al di sotto delle medie!
Meno ore di scuola quindi, non significa necessariamente meno conoscenza e minori performance, anzi, invece un miglior profitto, una migliore assimilazione di quanto appreso in classe, in concomitanza ad un miglior equilibrio psicofisico.
I bambini quindi, specie se molto piccoli, hanno bisogno di dormire, di giocare e di essere in cima alla lista delle preoccupazioni della scuola, quanto a salute e benessere, prima di qualsiasi altra cosa!


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