“Tutti a Scuola” a Napoli: solo Papa Francesco vede i disabili

Ago 30, 13 “Tutti a Scuola” a Napoli: solo Papa Francesco vede i disabili

La scritta è uno schiaffo morale sia per i politici locali che quelli nazionali. I vari cartelli sono affissi in diverse strade della città Napoletana, riportando il seguente messaggio «Papa Francesco incontra i bimbi disabili, la politica no». Un messaggio chiaro, quello dell’associazione napoletanaTutti a scuola“, che con  grandi manifesti in cui è ritratto il Pontefice mentre accarezza i bimbi disabili ha voluto manifestare la propria indignazione nei confronti di chi ancora non riesce a dare risposte a tanti piccoli in difficoltà.

foto-papa-francescoNiente cortei rumorosi, solo dei grandi manifesti in cui è ritratto il Sommo Pontefice mentre accarezza dei bimbi disabili. Una protesta pacifica, silenziosa in modo assordante e soprattutto efficace, che ha voluto  esprimere la propria indignazione nei confronti di chi ancora non riesce  a dare risposte a tanti piccoli in difficoltà.

Il presidente dell’associazione, Toni Nocchetti, fa sapere inoltre che ci sarà una manifestazione per sensibilizzare ulteriormente i politici su  questo tema, oltre ai tanti problemi che verranno via via esposti nel corso della giornata di protesta.  Degli esempi? Iniziamo dall’aumento dei bambini disabili nelle scuole e il progressivo  diminuire del numero di insegnanti di sostegno, o ancora il  limite  massimo di disabili per classe, la formazione e gli aggiornamenti per gli  insegnanti, o l’assistenza igienica per questi bambini speciali. Per non parlare del problema di antica memoria, cioè le barriere architettoniche ancora presenti nella maggior parte degli istituti scolastici. E purtroppo, l’elenco è ancora lungo.

foto-tutti-a-scuolaSi spera che, in un futuro prossimo, i politici e le varie istituzioni possano trovare il tempo e i fondi necessari per soddisfare le esigenze dei bambini disabili, oltre che risolvere almeno i principali problemi, come le ancora troppe barriere architettoniche e la mancata presenza di rampe o ascensori idonei, oppure servii igienici e docce idonee a chi è costretto su una sedia a rotelle.

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di Elisabetta Coni


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