Un bambino speciale: l’accettazione ed il rifiuto dei genitori

Nov 19, 12 Un bambino speciale: l’accettazione ed il rifiuto dei genitori

La domanda frequente che persiste con riservatezza nelle coppie di figli non affetti da nessuna patologia riguardante la disabilità, è quella di come può accettare un genitore questo tipo di malattia, cosa accade in loro? Come si comportano?

Non è da condannare questa simile domanda, in quanto per chi vive nel sociale è giusto far presente i ritmi di vita diversi di una famiglia che inizia a percorrere un cammino non facile.

Spesso, non varia il comportamento da un genitori all’altro quando si apprende la notizia della diagnosi, in un primo momento la comunicazione diventa un incubo, ma trascorsa la fase iniziale di shock, tende ad esaurirsi quello stato di accettazione e, si arriva quasi a sostenere che i dottori si sono sbagliati e, la ricerca di uno specialista capace di smentire, o perlomeno di non rendere tale la situazione diventa un punto cruciale, un pellegrinaggio senza fine.

foto santoneSe da una parte è comprensibile il desiderio di sicurezza, dall’altra è sbagliato, perché non si pensa affatto alle condizioni del bambino in questo pellegrinare. Sottoporlo a nuovi esami ogni volta, vuol dire contribuire a procurargli stress e paure. Ma quando la rassegnazione non arriva, i genitori delusi dalle risposte ottenute in ambito medico, arrivano a rivolgersi a truffatori, maghi, santoni o guaritori che promettono la guarigione del loro bambino in cambio di denaro.

Non accettare la disabilità di un figlio, vuol dire ritardare i tempi di alcuni interventi che possono essere di sostegno fin dal primo momento.

In altri casi, alcuni genitori invece, non rifiutano la diagnosi, anzi sono consapevoli della grave situazione, ma entrambi provano un senso di frustrazione. A riguardo è opportuno precisare che queste famiglie hanno bisogno di un supporto adeguato per superare i giorni critici quasi sempre presenti.

foto bimba downMa c’è una nota positiva in tutto questo dramma (da operatrice O.S.A mi permetto di citare): “Se le famiglie dei bambini si assomigliano nell’accettazione o rifiuto, ogni bambini invece è diverso dall’altro nella malattia. Sa donare se pur non riceve a volte come dovrebbe, basta uno sguardo, un sorriso, un abbraccio inaspettato.”

Di Morabito Maria


1 Comment

  1. E’ vero, a volte è così difficile accettare che il proprio figlio abbia disturbi di disabilità. Come posso contattarti Maria Morabito?

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  1. upnews.it - Un bambo speciale: l'accettazione ed il rifiuto... Domanda forse banale ma indubbiamente sensata, che si pongono tutti i genitori…

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